Friday, May 11, 2007

Fiolet, rebatta e palet

Tutti i venerdì, facciamo il corso di fiolet con Ettore e Elvio. Elvio insegna ai bambini di 1a e 2a, invece Ettore insegna ai bambini di 3a 4a e 5a. Filippo ha fatto più punti e Eliana ha fatto meno punti di fiolet. Di rebatta, Chiara è la migliore. Con Ettore facciamo palet, rebatta e fiolet. La cosa è molto interessante. L'ultimo venerdì si farà la finale di fiolet al campo regionale di Brissogne. Noi parteciperemo con il nostro cartellone. Preferiamo il fiolet che stare a fare ginnastica in palestra. Il fiolet, il palet, la rebatta e lo tsan sono dei giochi tradizionali della Valle d'Aosta. Il fiolet è una pallina schiacciata, il bastone usato per tirare si chiama matchocca. La rebatta si gioca con una pallina e una pipa, la mazza è più lunga di quella del fiolet. Il palet si gioca con dei dischi pesanti, ce ne sono di più grandi e uno più piccolo che serve da punto di riferimento. Lo tsan si gioca utilizzando un bastone lungo, una pallina che si mette sul bastone, i giocatori nel campo portano un casco e usano una paletta di legno. Quando vedono la pallina cercano di beccarla.

Federico e Thomas

La rassegna del bestame

Giovedì 19 Aprile 2007 si è svolta la RASSEGNA del BESTIAME della Comunità Montana del Grand-Paradis, proprio nel nostro comune, di fronte alla scuola.
Erano presenti 220 bovine di proprietà di 142 allevatori che arrivavano dai 13 comuni della nostra Comunità. Gli allevatori portano alla rassegna, che è una esposizione di mucche, i loro capi migliori.
Quando le mucche erano disposte nel prato, i membri della giuria le osservavano attentamente dalle corna alla coda, compresa la muscolatura.
La giuria era formata da esperti (veterinari, tecnici) che conoscono bene le caratteristiche delle mucche valdostane.
Gli animali erano divisi in due gruppi: razza pezzata rossa, razza pezzata nera insieme alla castana. Le mucche di ogni razza erano poi suddivise in tre categorie: prima categoria, le mucche con più vitelli; nella seconda, le più giovani e poi le manze che sono gli animali che hanno fatto il primo vitello. Tra le mucche hanno avuto in premio un campanaccio Marchisa e Mitra di Thomasset Romeo.
Tra le manze le prime classificate sono state Onda di Vilma Domaine tra le pezzate rosse e le castane Orsière di Stefania Fontana.
Alla rassegna abbiamo partecipato anche noi della scuola elementare e i bambini della materna.
Avevamo un compito preciso: guardare attentamente le mucche e votare la più simpatica.
Il compito era difficile perchè le mucche sembravano tutte simpatiche: una col ciuffo, un'altra con le corna storte, un'altra con i ricciolini fra le corna, quelle col cuore bianco in fronte...
Alla fine è stata premiata Frison di Gontier Edy di Aymavilles. Ha vinto perchè il suo mantello nero era puntinato di bianco come un cielo stellato; invece per i bambini della scuola materna era la mucca con la varicella.
Questa giornata è stata molto interessante, perchè abbiamo imparato a guardare meglio le mucche e divertente perchè Massimo, il proprietario dei cavalli, ci ha fatto fare un giro.
Eliana, Miryam e Filippo

Monday, April 23, 2007

La rassegna del bestiame

Giovedì 19 aprile 2007 siamo andati alla rassegna del bestiame a Saint-Nicolas con i nostri amici di terza, quarta e quinta, con i bambini dell'asilo e le maestre Daria, Silvana, Paola e Francesca. Al mattino abbiamo osservato bene tutte le mucche. Ce n'erano tantissime e venivano da diversi villaggi.
Prima di andare a mangiare pranzo al capannone abbiamo guardato Massimo, Giulia e Claudia che facevano una dimostrazione con i cavalli.
Dopo abbiamo votato la mucca più simpatica e abbiamo assistito alla sua premiazione. Era una mucca con tanti puntini bianchi e sembrava un cielo stellato.
Prima di tornare a scuola Massimo ci ha fatto fare un giro sul cavallo e abbiamo giocato un po' ai giardinetti.
É stata una giornata bellissima e divertente!!!
gli alunni di prima e seconda




Esperimento sull'apparato respiratorio

Mentre stavamo studiando l'apparato respiratorio, sul libro di quinta abbiamo trovato un esperimento sul funzionamento dei polmoni e del diaframma.
Annie ha eseguito l'esperimento a casa, ha portato in classe il materiale e abbiamo osservato con attenzione le prove. Per fare questo esperimento occorrono:
1 bottiglia di plastica tagliata in fondo con tappo a vite,
2 elastici
2 palloncini.
Per eseguirlo bisogna introdurre un palloncino nella bottiglia e fissarlo al collo con un elastico. Fissare bene con l'elastico l'altro palloncino al fondo della bottiglia. Pizzicando il palloncino in fondo alla bottiglia e tirandolo verso il basso, il palloncino in alto si gonfia.
Il palloncino giallo è il polmone; il palloncino bianco è il diaframma; la bottiglia è la gabbia
toracica.
Quando tiri il palloncino bianco, il palloncino giallo si riempie d'aria.
Questo esperimento è servito a farci capire che: quando si inspira, il diaframma si abbassa, le costole si sollevano e i polmoni si riempiono; quando si espira, il diaframma si alza, i polmoni si comprimono e l'aria esce.
Annie e Axelle

Wednesday, April 18, 2007

Thomas il campione di fiolet!!!

Sabato 14 aprile 2007 si sono svolti "I giochi della Gioventù" di fiolet qui a Saint-Nicolas. Noi alunni della scuola di Saint-Nicolas ci siamo allenati tutto il pomeriggio precedente con Ettore il nostro istruttore di fiolet.
I migliori sono stati:Thomas 2°, Filippo 4°, Federico 8°. Tutti hanno ricevuto un attestato di partecipazione.
E' stato un piacevole pomeriggio.
Axelle,Thomas e Filippo

Thursday, April 12, 2007

Le Concours Cerlogne

Cette année, le Concours Cerlogne va être à Valgrisenche. Le thème est : le paysage qui change. Les éleves de 3ème, 4ème et 5ème ont commencé a écrire sur le village de Fossaz : les étables, les auberges, les maisons, les routes, les transports, ... Pour faire les recherches sur les villages, on utilise des photos et des petits livrets qui ont été écrits il y a quarante ans par les élèves de 6ème, 7ème et 8ème. En écrivant sur Fossaz on a appris que le village finissait avant et que la mairie était en dehors du village.
Chiara

Wednesday, April 04, 2007

Monday, April 02, 2007

La macchina dei fulmini!!!

Giovedì 29 marzo siamo andati ad Aosta a vedere una mostra di scienze che fa parte del Progetto Diderot della fondazione CRT. I fisici che ci spiegavano si chiamano Iacopo e Stefano.
Ci hanno fatto vedere tante apparecchiature, ma quella che ci è piaciuta di più è "la macchina dei fulmini". Questo apparecchio ha diverse parti: una rotella, due barre con in cima una pallina di metallo e due accumulatori di elettricità.
Per prima cosa, dovevamo far girare la rotella sempre alla stessa velocità per generare elettricità. Le due barre cariche di elettricità negativa e positiva si potevano avvicinare o allontanare. La carica negativa cercava di avvicinarsi alla carica positiva formando una scintilla. Quando le barre erano vicine formavano delle scintille, ma quando erano distanti formavano dei piccoli fulmini. C'erano due accumulatori che servivano ad accumulare elettricità. Quando i contenitori erano pieni, l'elettricità usciva andando nelle barre dove si formavano i fulmini.
Alcuni nostri compagni hanno provato a mettere il dito in mezzo ai "fulmini" e hanno sentito come un pizzicotto.
Noi due avevamo paura di provare.
Mikaela e Axelle

Molecole e calamite


Le molecole sono le più piccole parti che esistono al mondo. I loro atomi non si possono dividere a metà. Alla mostra, abbiamo visto la rappresentazione delle molecole dell'acqua e dell'alcool. Quelle dell'acqua sono formate da 3 atomi: 2 di idrogeno e 1 di ossigeno, la molecola assomiglia ad un topolino, invece quelle dell'alcool hanno 9 atomi di ossigeno, idrogeno e carbonio e assomigliano ad un cagnolino.
Lo sapete che le calamite fanno impazzire le bussole? Due fisici, alla mostra, hanno preso una bussola e delle calamite, quando avvicinavano le calamite la bussola impazziva. Infatti le calamite creano un campo magnetico che disturba l'ago della bussola.
Elena, Miryam e Chiara

Le cariche che si respingono

Giovedì 29 marzo, siamo andati a lavorare alla mostra di fisica nucleare dal titolo "Fisica su ruote". In questa mostra si facevano esperimenti, soprattutto sulle forze.
In questa foto si vede un'ampolla con all'interno due foglioline di metallo. Stefano, un fisico, aveva delle bacchette di diversi tipi: due di plastica e una di vetro. Prendeva una bacchetta, la strofinava in uno straccio e posava questa bacchetta sul conduttore di corrente dell'ampolla collegato alle foglioline. Strofinando la bacchetta questa si riempiva di cariche negative e quando si toccava la pallina dell'ampolla le due foglioline si allontanavano perché erano riempite di cariche dello stesso segno e si respingevano. Invece, se si toccava con le mani le foglioline si chiudevano, perché le mani rilasciavano cariche positive.
Era abbastanza difficile capire perché le foglioline a volte si aprivano e a volte si chiudevano.
Chiara e Eliana

Il generatore d'elettricità

Giovedì 29 marzo abbiamo partecipato al progetto Diderot sulle scienze e in particolare sulla fisica. Due fisici ci hanno spiegato che ci sono diversi tipi di forze, fra le tante anche quella elettrica. Avevano sul tavolo una macchina, il generatore d'elettricità: un apparecchio che produce delle cariche e le accumula.
Miryam è salita su uno sgabello di plastica perché l'elettricità non passa attraverso la plastica e il vetro. L'elettricità che produce il generatore è negativa e come nelle calamite si respinge perchè sono dello stesso tipo e devono rimanere il più lontano possibile. E' per questo che i capelli di Miryam si alzavano. Invece se sei su un altro tipo di materiale, le cariche vanno a finire nel globo, così stanno molto più lontane dal nostro corpo.
Ion, Annie e Filippo


Tuesday, March 27, 2007

Inaugurazione "Mostra nella Mostra"

Annie: - Sono stata intervistata, ero molto emozionata, non sapevo cosa dire...
Axelle: - Mi è piaciuto leggere le storie inventate dalle altre scuole.
Filippo: - E' stato bello.
Thomas: - Anch'io sono stato intervistato, non capivo più niente, ero molto imbarazzato...
Eliana: -Le nostre storie erano belle, così come quelle degli altri alunni.
Miryam: -Non ho potuto partecipare e mi dispiace.
Federico: -Avevo la febbre, sono rimasto a casa e i miei compagni mi hanno raccontato un po'.
Intervista della maestra Silvana

Thursday, March 22, 2007

Travailler sur le Moyen Age

Après la visite aux châteaux Francesca et Maurizio sont venus en classe pour nous faire des cours sur la Vallée d'Aoste au Moyen Âge.
Avant on a complété des fiches à l'aide de documents et de photos. Après mon groupe a dû compléter un texte qui parlait d'un pèlerin.
A la fin, avec des miniatures, on a construit le voyage que le pèlerin a fait. On avait : des maisons, des ponts, des routes, des champs et des châteaux. Il fallait lire le texte et construire les villages et la route.
Chaque groupe avait un texte différent et devait construire la ville d'Aoste ou insérer des personnages dans des scènes établies.
La deuxième fois, avec Maurizio nous avons complété une bande déssinée sur le sujet abordé.
Le travail était difficile mais intéressant. Nous avons appris beaucoup de choses.
Chiara

Monday, March 19, 2007

A Vetan

Venerdì 16 marzo 2007 abbiamo concluso le tre giornate con le racchette a Vetan (ma non abbiamo trovato neve).
Il primo giorno Daniela ci aveva detto le percentuali della presenza di acqua nei ghiacciai, sotto terra, nell'aria e in superficie. Abbiamo scoperto che l'acqua è composta da molecole: due di idrogeno e una di ossigeno. L'acqua può essere allo stato liquido, allo stato gassoso e allo stato solido.
La seconda volta che ci siamo incontrati, Daniela ci ha spiegato come si può osservare un fiocco di neve, abbiamo cercato diversi tipi di neve e abbiamo inventato un nome per ciascuno. La neve pesa molto meno dell'acqua. Con un esperimento abbiamo visto che la neve è come una coperta e un piccolo igloo si può scaldare con una candelina.
L'ultima volta, abbiamo imparato che le prede e i predatori hanno dei modi di vedere diversi; la visione monoculare per le prede perchè hanno gli occhi ai lati e la visione binoculare per i predatori perchè hanno gli occhi davanti. Infine abbiamo costruito un braccialetto. La pallina rossa è la N che vuol dire natura; la pallina blu è la E che vuol dire estetica; la pallina gialla è la V che vuol dire vita; la pallina arancione è la E che vuol dire evoluzione; insieme le palline compongono la parola NEVE.

Axelle e Annie

Wednesday, March 14, 2007

Nuovo scuolabus!!!!!!


Finalmente è arrivato il nuovo scuolabus...
È arrivato Venerdì 9 Marzo 2007. Tutti siamo contenti e sopra ci divertiamo molto. Per andare a Vetan abbiamo usato lo scuolabus nuovo per la prima volta.
Adesso possiamo salire tutti sullo scuolabus per fare uscite e per andare in piscina. Così non facciamo due giri. I sedili sono blu, di plastica dura. Ha 32 posti. Due sedili sono riservati agli accompagnatori. Il riscaldamento funziona bene. È più lungo del vecchio scuolabus e soprattutto non è bucato...Noi lo riconosciamo subito perché ha il logo di Saint-Nicolas.
Grazie infinite al Comune che ha speso tanti soldi per comprarlo.
Filippo e Miryam

Impariamo a vedere i quadri

Lunedì 6 marzo 2007, siamo andati a visitare la mostra "Cielo, terre e acque". Con Nurye e Paolo abbiamo visto quadri di pittori famosi.
C'erano molte stanze, con tanti quadri. I quadri alcune volte erano molto grandi e altre molto piccoli.
Abbiamo fatto dei gruppi da due o tre alunni.
Alcuni gruppi sono andati con Daria, altri con Nurye, altri con Paolo. I bambini di prima e seconda sono stati con Annalisa.
Le maestre ci hanno accompagnati ai quadri, abbiamo guardato i particolari e pensato a una storia.
Il mercoledì successivo abbiamo ripensato la storia, scritto in brutta e ricopiato in bella su un foglio con la cornice.
Infine abbiamo dato i fogli a Nurye e noi ci siamo tenuti i le fotocopie.
Il 26 marzo vicino ai quadri saranno esposte le nostre storie e parteciperemo all'inaugurazione della mostra nella mostra con i nostri genitori.
Federico, Thomas, Eliana

Wednesday, March 07, 2007

A volo d'aquila

Siamo andati al Forte di Bard e nel laboratorio abbiamo inventato una storia dopo che Rosanna ci aveva presentato le immagini del mondo visto dall'alto. Prima però abbiamo dipinto e dalla sequenza dei disegni è nata la storia che vi presentiamo.
"Io sono un’aquila di nome Becchetta. Oggi vi voglio raccontare una mia avventura. Un giorno volevo mangiare una lepre, ma mi sono intrappolata in un uliveto.
Dopo essermi liberata dai rami, ho incontrato quattro uomini che mi hanno chiesto cosa facevo. Io ho risposto loro che volevo mangiare qualcosa. Allora, i quattro uomini si sono dati la mano e, dal cerchio formato, sono cominciate ad uscire scintille di tutti i colori della natura. Una scintilla ha colpito l’uliveto che si è trasformato in un campo di cavolfiori. Avevo talmente fame che ho cominciato a mangiarli.
Da quel giorno, io sono diventata vegetariana e, in seguito, anche i miei discendenti."

Annie Federico e Filippo

Al Forte di Bard

Venerdì 2 marzo, siamo andati al Forte di Bard.
In una sala c' era un grande schermo dove si vedeva il volo dell' aquila che partiva dal Monte Bianco e andava fino al Forte.
Abbiamo visto un dahu ricostruito. E' una leggenda, si dice che cammina solo in avanti. I cacciatori, per uccidere il dahu, mettevano il sale sulla coda così si girava per leccarlo e cadeva perchè aveva due gambe più lunghe delle altre.
Siamo andati in una sala dove al posto del pavimento c' era una cartina: c' erano tutte le città, i ghiacciai, i mari, i laghi, le montagne e i fiumi. Nel pomeriggio abbiamo fatto laboratorio con Rosanna. Poi abbiamo visitato il resto del museo delle Alpi.

Axelle, Eliana, Miryam e Thomas.

Thursday, March 01, 2007

Ion ed io stiamo facendo un igloo a Vetan con la maestra di racchette. Mi sono divertito tanto. L'igloo si scalda anche con una piccola candelina.
URIEL

L'igloo

Venerdì 16 febbraio, a Vetan, abbiamo fatto l'igloo con la neve. Prima abbiamo messo il palloncino gonfio, dopo l'abbiamo ricoperto di neve. Con uno spillo lo abbiamo bucato. Infine abbiamo messo la candela per scaldare e abbiamo controllato la temperatura che saliva con il termometro. Come saliva!!! Mi è piaciuto lavorare con Daniela.
Asmae


Wednesday, February 28, 2007

Projet CRT




Vendredì 16 février, les élèves de 3ème, 4ème et 5ème ont fait une visite au château Sarriod de La Tour, aux châteaux d'Avise et au bourg de Leverogne. Sur la photo on voit le château de Sarriod de La Tour. C'était une belle journée de soleil.
On était accompagné par Francesca, une archéologue. Elle nous a expliqué la vie au Moyen Age, elle nous a aidé à retrouver les vestiges du passé. J'ai aimé les fresques du bourg de Leverogne où j'ai vu une représentation des oeuvres de miséricorde. Les couleurs sont encore belles. Tous ceux qui passaient par là pouvaient admirer les scènes.
(Chiara)




Monday, February 12, 2007

L'esperimento della carta


Con Alessandra abbiamo fatto un esperimento per riciclare la carta. Bisognava spezzettare in piccole parti la carta da mettere in una bottiglia di plastica. Aggiunta dell'acqua tiepida, bisognava scuotere bene prima di aggiungere della colla vinlica. Poi bisognava scegliere della tempera. La mia squadra ha scelto il colore rosso. Abbiamo mescolato bene, colato, steso e sistemato ad asciugare.

Elena

Carta patinata riciclata


Giovedì 8 febbraio, abbiamo seguito l'ultima lezione teorica sui rifiuti.
Dopo che Alessandra ci ha spiegato come si ricicla la carta, abbiamo provato in pratica. La carta del nostro gruppo era liscia e l'inchiostro usato era a base di petrolio perciò quando l'abbiamo scossa con l'acqua calda in una bottiglia, é diventata scura. Una volta messa nel setaccio, dovevamo stare attenti a non schiacciarla troppo forte perché apparivano dei buchi.
Alessandra ci ha detto che la carta liscia non era facile da riciclare, infatti ha impiegato più tempo delle altre a seccare.
Chiara e Ion

Carta di fotocopie riciclata

Giovedì 8 febbraio 2007, è venuta Alessandra, l'esperta che ci insegna tutto sui rifiuti. Con lei abbiamo fatto un esperimento.
Axelle, Eliana ed io prima abbiamo spezzettato dei fogli di carta usata per fotocopie e li abbiamo messi in una bottiglia finché arrivassero a metà. Abbiamo aggiunto dell'acqua tiepida. L'abbiamo scossa un bel po', dopo Alessandra è passata e ha aggiunto la colla vinilica. Poi abbiamo potuto scegliere un colore, l'arancione, da aggiungere e abbiamo di nuovo agitato.
Alessandra chiamava un gruppo per volta.
Si versava nel setaccio la carta bagnata. L'acqua colava e rimaneva la parte densa.
Abbiamo messo un foglio bianco sul tavolo sopra il quale abbiamo disposto la carta bagnata e poi l'abbiamo schiacciata.
Con due palette abbiamo sollevato la carta bagnata, l'abbiamo portata sul tavolo e abbiamo scritto il nostro nome per riconoscere il lavoro.
Oggi è asciutta e si è un po' sollevata. Speriamo che per Alessandra vada bene!
Federico, Axelle

Quattro tipi di neve


Lunedì 5 febbraio, siamo andati a Vetan .
Daniela e Roberto ci hanno fatto fare delle attività, una di queste è quella che vedete qui sopra.
Ci hanno divisi in sei gruppi e poi ci hanno fatto cercare quattro tipi di neve.
Martina, Elena ed io abbiamo trovato la neve sporca, la neve pulita, la neve ghiacciata e la neve calpestata.
Federico

I fiocchi di neve




Lunedì 5 febbraio siamo andati a Vetan.

Daniela ci ha spiegato che i fiocchi di neve non sono uguali.

In comune hanno solo le sei braccia.

Per osservare un fiocco di neve, bisogna prendere un pezzo di cartoncino nero, andare sotto la neve e aspettare che cada un fiocco, prendere una lente di ingrandimento e guardare.

Gli eschimesi hanno diciannove nomi per indicare ogni tipo di neve.

La neve è composta da molecole di acqua.

Le molecole sono costituite da due palline di idrogeno e una di ossigeno.

Fra una molecola e l'altra c'è l'aria.

Quando la neve è schiacciata l'aria se ne va e la neve diventa compatta.

Axelle

Friday, February 09, 2007

Le molecole dell' acqua


La foto corisponde a un insieme di molecole di acqua attaccate. Una molecola è formata da tre palline unite (hanno la testa di topolino). Le due bianche sono di idrogeno, la blu che sta in mezzo è di ossigeno.
Le palline bianche, non si attaccano mai insieme, la stessa cosa per le blu, invece si può attaccare una bianca alla blu.
Sul terreno abbiamo rappresentato un mini laghetto.
Quando c'è tanto spazio tra le molecole abbiamo vapore acqueo.
Se una molecola dell'acqua manca l'idrogeno o l'ossigeno non è più una molecola dell'acqua.
Ion

Wednesday, February 07, 2007

Abbiamo seminato


A scuola abbiamo seminato dei chicchi di grano. Poi abbiamo arato, spianato tutto e infine innaffiato. Aspettiamo per vedere cosa succederà.
Uriel

Une journée a Vetan

Vendredi 5 février, on a fait une journée sur la neige à Vetan. Malheureusement il n'y avait pas trop de neige... alors on a fait des activités concernant l'eau et la neige. On a appris que l'eau est formée de molécules qui ont deux atomes d'hydrogène et un d'oxigène, comme on voit bien sur la photo.
Après l'explication on a cherché quatre différents types de neige .
On a fait un jeu qui s'appelle Tabou. On devait faire deviner à un autre groupe le mot clé sans utiliser quatres mots écrits sur un papier. Mon groupe devait faire deviner le mot torrent sans utiliser les mots eau, pente, couler et mer.
Chiara

Il grano

In questa vecchia foto del 1931 si vede un campo di grano.
Il campo è a Vetan. Due vecchie signore mietono il grano con il falcetto. Fanno tanta fatica!!!
La nonna di Carlotta ha dato la foto da portare a scuola e noi abbiamo usato lo scanner.

Asmae

Monday, February 05, 2007

Ultima parte apparato digerente


INTESTINO
Filippo e Thomas

Quando il cibo lascia lo stomaco entra in un lungo tubo aggrovigliato diviso in due parti. La prima è l’intestino tenue, lungo e sottile, la seconda è l’intestino crasso, più corto ma più largo.
L’intestino tenue completa il processo di digestione. Il cibo digerito filtra attraverso le sue pareti ed entra nel circolo sanguigno. L’intestino tenue che è 4 volte più lungo di quello crasso, ha il compito di assorbire le sostanze nutritive dal chimo – la massa viscosa e omogenea in cui è stato ridotto il cibo sospinto dallo stomaco attraverso una valvola – e di distribuirlo all’organismo.
Appena il chimo raggiunge l’intestino tenue, cistifellea e pancreas producono succhi gastrici che aiutano il lavoro di decomposizione del cibo
nelle diverse componenti.
I resti non digeriti del cibo finiscono nell’intestino crasso che ne assorbe l’acqua e alcune vitamine. Il resto fuoriesce dal corpo sotto forma di feci. I batteri che vivono nell’intestino crasso si nutrono delle poche sostanze nutritive rimaste e così facendo, producono gas che conferiscono alle feci un odore sgradevole. Le pareti dell’intestino sono ricoperte di un liquido viscido chiamato muco. Il muco aiuta il cibo a scivolare e a proteggere l’intestino dai suoi stessi succhi digestivi.

Sempre apparato digerente


LE FOIE
(Chiara et Mikaela)

Le foie est situé juste au-dessous du diaphragme, dans la cavité abdominale. Le foie est un viscère abdominal impair et asymétrique, logé chez l’homme du côté droit et qui assure beaucoup de fonctions.
Le foie est l’organe intérieur plus grand du corps. Celui d’un adulte peut peser jusqu’à 2 kg, dont 800 g de sang.
Le foie est une glande spongieuse, ovale de couleur rouge foncé.
Le foie est le lieu de centaines de réactions chimiques et il emmagasine les vitamines et le glucose.
Le foie détruit certains bactéries présents dans le sang. Ses échanges avec le reste du corps se font pour la plupart à travers sa double irrigation sanguine qui se termine par une multitude de capillaires jusqu’à l’intérieur du foie.
Fonction du foie :
Fonction biliaire : production de bile qui entrera dans l’intestin ;
Fonction nutritionnelle : formation de glucose (sucre) et utilisation des lipides ;
Fonction sanguine : il agit sur la coagulation, il élimine les bactéries :
Fonction antitoxique :destruction des toxines et des médicaments ;Fonction martiale : stockage de vitamines, de fer, de cuivre et de glucose.

Ancora ricerca


Stomaco

Annie Axelle Federico
Lo stomaco è posizionato sotto e a sinistra del fegato. Lo stomaco, che nell'uomo è un organo a forma di bottiglia, fa parte del sistema digerente e riceve il cibo dall'esofago. Dopo essere stato deglutito, il cibo si dirige verso lo stomaco, una resistente sacca provvista di 3 strati di muscoli, che si espandono e si contraggono per mescolare il cibo e spingerlo verso l’intestino. Normalmente è lungo meno di 20 cm e pesa circa l'1% rispetto al peso totale del corpo; è comunque in grado di subire rilevanti distensioni per poter accogliere notevoli quantità di cibo senza aumenti della pressione o del tono delle sue pareti.
I succhi gastrici prodotti dallo stomaco che contengono acqua, enzimi e altre sostanze, decompongono il cibo e uccidono eventuali batteri. Il succo gastrico più potente è l’acido cloridrico, un solvente così forte che in campo industriale viene utilizzato per sciogliere il metallo. Fortunatamente uno strato protettivo di muco protegge il rivestimento dello stomaco dall’azione di questo acido. Ciononostante lo stomaco perde e quindi deve rimpiazzare 500 000 cellule al minuto. L’intero rivestimento dello stomaco si rinnova ogni 3 giorni.
Occorrono dalle 4 alle 6 ore per svuotare lo stomaco.Quando il cibo lascia lo stomaco è ridotto a una massa vischiosa e omogenea detta chimo che viene versata a fiotti nell’intestino tenue.

Thursday, February 01, 2007

RICERCA EFFETTUATA




LA BOCCA (Ion e Miryam)
La lingua è un organo muscolare e mobilissimo in tutte le direzioni. La lingua è dotata di papille gustative, ed è, appunto, il principale organo del gusto. Essa svolge la funzione di impastare il cibo con la saliva e di spingerlo sotto i denti affinché venga triturato. Abbiamo 4 sensazioni di gusto situati in punti diversi e sono:
Dolce: che si trova nella punta della lingua
Salato: che si trova nella parte laterale anteriore della lingua (in entrambi i lati)
Acido: che si trova nella parte laterale posteriore della lingua (in entrambi i lati)
Amaro: che si trova al centro della lingua
Con il termine saliva si indica, il liquido che viene secreto dalle ghiandole salivari situate nella bocca. La saliva è composta in gran parte d'acqua (dal 97 al 99,5 per cento), di enzimi, di proteine e di sostanze antisettiche oltre che di mucosa. Il principale enzima salivare è la ptialina, un enzima digestivo che trasforma l'amido in maltosio (zucchero).La saliva ha il doppio compito di umidificazione delle mucose e di preparazione degli alimenti per la loro corretta digestione. Ugualmente ha compito antisettico e di protezione dell'esofago. In una giornata possono essere prodotti dai 1.300 ai 1.500 cm³ di saliva.
Agli uomini, nel corso del loro sviluppo, spuntano due serie di denti. La prima è rappresentata dai denti da latte, che cominciano a spuntare in genere verso il sesto mese di vita. All'età di due anni, di solito, un bambino ha venti denti. La seconda serie di denti, o seconda dentizione, è composta dai denti permanenti. Quando il bambino ha circa sei anni, i denti permanenti cominciano a svilupparsi e sospingono via i denti della serie da latte. Questo processo dura per sei anni (si continua per vent'anni solo per i "denti del giudizio") ed al suo termine l'uomo adulto è provvisto di trentadue denti. Nella bocca, esistono diversi gruppi di denti, variabili per forma, dimensione e funzione. Nei mammiferi e nell'uomo, si distinguono gli incisivi, i canini, i premolari e i molari. Per indicare speditamente il numero ed il tipo di denti presenti in un determinato gruppo animale, si fa uso della formula dentaria. In essa, viene espressa, mediante numeri, la quantità di denti presenti su ciascuna metà arcata dentaria superiore ed inferiore. Il tipo dei denti è espresso con l'iniziale maiuscola dei vari nomi dei denti.

Thursday, January 25, 2007

CONCOURS CERLOGNE


Nous participons au concours Cerlogne.
Nous travaillons sur les villages de Vens, Cerlogne, Clavel...
Nous regardons les photos et nous dessinons les maisons.
Asmae

Friday, January 19, 2007

Ricerca effettuata

ESOFAGO
(Elena e Eliana)
http://www.scamilloforlanini.rm.it/chirgen1/images/esofago.jpg

L’esofago è un canale lungo il quale il cibo giunge allo stomaco. Il cibo masticato, triturato e inghiottito viene detto bolo. L’esofago è una porzione del canale digerente. Ha la forma di un tubo di natura muscolare, che inizia a livello dell’estremità inferiore della faringe, passa tra la trachea e la colonna vertebrale fino al diaframma e dopo continua nella porzione cardiale dello stomaco. L’esofago è lungo circa 23-25 cm e largo 25-30 mm. La sua funzione principale è il trasporto del cibo dalla faringe allo stomaco. Il passaggio del cibo attraverso all’esofago è favorito da contrazioni ritmiche e coordinate della parete muscolare. Questo processo prende il nome di peristalsi. Nella porzione terminale dell’esofago uno sfintere permette al materiale ingerito di entrare nello stomaco. Dopo che il cibo è passato nello stomaco, lo sfintere si chiude, L’incapacità dello sfintere a chiudersi provoca il reflusso gastrico, e i sintomi di bruciore.

Thursday, January 18, 2007

Studiamo l'apparato digerente

Stiamo studiando l'apparato digerente, siamo divisi in gruppi. Ogni gruppo cerca informazioni su un diverso organo. I gruppi sono: Annie, Federico e Axelle che si occupano dello stomaco; Filippo e Thomas che scrivono sull'intestino; Mikaela e Chiara cercano sul fegato; Elena e Eliana cercano sull'esofago; Miryam e Ion scrivono sulla bocca. Federico ha portato un cd sul corpo umano, dove abbiamo cercato altre informazioni. Poi siamo andati anche su Internet, infine abbiamo scritto al computer e messo le foto di alcune parti, tra un po' le pubblicheremo.
Annie, Federico e Filippo

I coccodrilli

Alla festa di Natale, i bambini dell' asilo hanno cantato e mimato la parte dei due coccodrilli innamorati. La storia dei due coccodrilli racconta che hanno subito un piccolo pericolo. Questa storia è stata interpretata da Margot e Axel.
Era molto divertente guardarli.
Eliana e Thomas

Babbo Natale

Dopo di una canzone danzata dalla materna è arrivato Antonio travestito da Babbo Natale.
Ha trascinato una slitta con sopra un pacco enorme costruito con uno scatolone dipinto di rosa e rosso.
Axelle Miryam

TOPO ZORRO

I piccoli della materna hanno cantato topo Zorro. Eloè ha fatto il topo Zorro. Aveva una spada, un mantello e le orecchie da topo. Mi piaceva.
URIEL

LES DOUZE MOIS

Il venerdì prima di Natale abbiamo fatto la festa.
Abbiamo recitato una filastrocca in francese dei dodici mesi.
In mano avevamo una pallina con il disegno di un mese.
Asmae

Rudolph

Pendant la fête de Noël, on a chanté une chanson en englais qui a pour titre "Rudolph". Les enfants de 3ème, 4ème et 5ème ont chanté pendant que les plus petits dansaient. La chanson dit qu' une renne qui s'apelle Rudolph n'avait pas d'amis parce qu'elle avait un nez rouge. Mais dans la nuit du 24 décembre le Père Noël lui demande de guider la luge. Il va rester pour toujours dans l'histoire.
Chiara

Thursday, January 11, 2007

URIEL CON LA CANDELA


PER LA FESTA DI NATALE ABBIAMO
CANTATO QUESTA CANZONE IN
INGLESE OH CHRISTMAS TREE.
ALCUNI BAMBINI RAPPRESENTAVANO UN ALBERO CON LE PALLINE DI NATALE. NOI PICCOLI AVEVAMO UNA CANDELA IN MANO.

Festa di Natale

Venerdì 22 Dicembre c'era la festa di Natale. Abbiamo cantato delle canzoni in inglese e in italiano e abbiamo recitato delle poesie.
In questa foto, Annie, Mikaela, Federico ed io stavamo recitando una poesia che si intitola "A Natale, un giorno". Noi facevamo delle domande sul perché di tutte le ingiustizie del mondo e Annie rispondeva. Alla fine ha detto che un giorno, gli uomini avrebbero festeggiato il Natale tutti insieme e che non ci sarebbe più stata la guerra.

Thursday, December 21, 2006

LES BOUTURES DE GERANIUM

AVANT
LE POT AVEC LA TERRE POUR METTRE LES BOUTURES.
MAINTENANT
LES BOUTURES PLANTÉES.
APRÈS
DE L' EAU POUR ARROSER LES BOUTURES.
ENFIN
LA PLANTE VA PEUT- ÊTRE METTRE DES FLEURS ROUGES.

Les petits de l'école primaire de Saint-Niolas

DE LA MUSIQUE

Daniela est notre maîtresse de musique. Elle nous explique comment jouer une chanson très difficile. Nous écoutons et ensuite nous essayons de reproduire les notes.
Pour Noël, elle nous a appris deux chansons qu'on va chanter dans le spectacle de Noël.
Chiara

Thursday, December 14, 2006

DE JOLIES BOULES


Hier, Mikaela et moi, on a fait la boule pour l'arbre en forme de coeur. On l'a nettoyée et on a choisi les images à mettre dedans, moi j'ai mis une renne et un arbre de Noël. Après on a du y passer le glitter. Avant que le glitter se sèche on devait y coller l'image dedans. Aujourd'houi on doit y tamponner dedans pour qu'on voie mieux l'image.
Une fois términées, les boules sont très belles.
Chiara

Wednesday, December 13, 2006