Friday, May 11, 2007

Fiolet, rebatta e palet

Tutti i venerdì, facciamo il corso di fiolet con Ettore e Elvio. Elvio insegna ai bambini di 1a e 2a, invece Ettore insegna ai bambini di 3a 4a e 5a. Filippo ha fatto più punti e Eliana ha fatto meno punti di fiolet. Di rebatta, Chiara è la migliore. Con Ettore facciamo palet, rebatta e fiolet. La cosa è molto interessante. L'ultimo venerdì si farà la finale di fiolet al campo regionale di Brissogne. Noi parteciperemo con il nostro cartellone. Preferiamo il fiolet che stare a fare ginnastica in palestra. Il fiolet, il palet, la rebatta e lo tsan sono dei giochi tradizionali della Valle d'Aosta. Il fiolet è una pallina schiacciata, il bastone usato per tirare si chiama matchocca. La rebatta si gioca con una pallina e una pipa, la mazza è più lunga di quella del fiolet. Il palet si gioca con dei dischi pesanti, ce ne sono di più grandi e uno più piccolo che serve da punto di riferimento. Lo tsan si gioca utilizzando un bastone lungo, una pallina che si mette sul bastone, i giocatori nel campo portano un casco e usano una paletta di legno. Quando vedono la pallina cercano di beccarla.

Federico e Thomas

La rassegna del bestame

Giovedì 19 Aprile 2007 si è svolta la RASSEGNA del BESTIAME della Comunità Montana del Grand-Paradis, proprio nel nostro comune, di fronte alla scuola.
Erano presenti 220 bovine di proprietà di 142 allevatori che arrivavano dai 13 comuni della nostra Comunità. Gli allevatori portano alla rassegna, che è una esposizione di mucche, i loro capi migliori.
Quando le mucche erano disposte nel prato, i membri della giuria le osservavano attentamente dalle corna alla coda, compresa la muscolatura.
La giuria era formata da esperti (veterinari, tecnici) che conoscono bene le caratteristiche delle mucche valdostane.
Gli animali erano divisi in due gruppi: razza pezzata rossa, razza pezzata nera insieme alla castana. Le mucche di ogni razza erano poi suddivise in tre categorie: prima categoria, le mucche con più vitelli; nella seconda, le più giovani e poi le manze che sono gli animali che hanno fatto il primo vitello. Tra le mucche hanno avuto in premio un campanaccio Marchisa e Mitra di Thomasset Romeo.
Tra le manze le prime classificate sono state Onda di Vilma Domaine tra le pezzate rosse e le castane Orsière di Stefania Fontana.
Alla rassegna abbiamo partecipato anche noi della scuola elementare e i bambini della materna.
Avevamo un compito preciso: guardare attentamente le mucche e votare la più simpatica.
Il compito era difficile perchè le mucche sembravano tutte simpatiche: una col ciuffo, un'altra con le corna storte, un'altra con i ricciolini fra le corna, quelle col cuore bianco in fronte...
Alla fine è stata premiata Frison di Gontier Edy di Aymavilles. Ha vinto perchè il suo mantello nero era puntinato di bianco come un cielo stellato; invece per i bambini della scuola materna era la mucca con la varicella.
Questa giornata è stata molto interessante, perchè abbiamo imparato a guardare meglio le mucche e divertente perchè Massimo, il proprietario dei cavalli, ci ha fatto fare un giro.
Eliana, Miryam e Filippo

Monday, April 23, 2007

La rassegna del bestiame

Giovedì 19 aprile 2007 siamo andati alla rassegna del bestiame a Saint-Nicolas con i nostri amici di terza, quarta e quinta, con i bambini dell'asilo e le maestre Daria, Silvana, Paola e Francesca. Al mattino abbiamo osservato bene tutte le mucche. Ce n'erano tantissime e venivano da diversi villaggi.
Prima di andare a mangiare pranzo al capannone abbiamo guardato Massimo, Giulia e Claudia che facevano una dimostrazione con i cavalli.
Dopo abbiamo votato la mucca più simpatica e abbiamo assistito alla sua premiazione. Era una mucca con tanti puntini bianchi e sembrava un cielo stellato.
Prima di tornare a scuola Massimo ci ha fatto fare un giro sul cavallo e abbiamo giocato un po' ai giardinetti.
É stata una giornata bellissima e divertente!!!
gli alunni di prima e seconda




Esperimento sull'apparato respiratorio

Mentre stavamo studiando l'apparato respiratorio, sul libro di quinta abbiamo trovato un esperimento sul funzionamento dei polmoni e del diaframma.
Annie ha eseguito l'esperimento a casa, ha portato in classe il materiale e abbiamo osservato con attenzione le prove. Per fare questo esperimento occorrono:
1 bottiglia di plastica tagliata in fondo con tappo a vite,
2 elastici
2 palloncini.
Per eseguirlo bisogna introdurre un palloncino nella bottiglia e fissarlo al collo con un elastico. Fissare bene con l'elastico l'altro palloncino al fondo della bottiglia. Pizzicando il palloncino in fondo alla bottiglia e tirandolo verso il basso, il palloncino in alto si gonfia.
Il palloncino giallo è il polmone; il palloncino bianco è il diaframma; la bottiglia è la gabbia
toracica.
Quando tiri il palloncino bianco, il palloncino giallo si riempie d'aria.
Questo esperimento è servito a farci capire che: quando si inspira, il diaframma si abbassa, le costole si sollevano e i polmoni si riempiono; quando si espira, il diaframma si alza, i polmoni si comprimono e l'aria esce.
Annie e Axelle

Wednesday, April 18, 2007

Thomas il campione di fiolet!!!

Sabato 14 aprile 2007 si sono svolti "I giochi della Gioventù" di fiolet qui a Saint-Nicolas. Noi alunni della scuola di Saint-Nicolas ci siamo allenati tutto il pomeriggio precedente con Ettore il nostro istruttore di fiolet.
I migliori sono stati:Thomas 2°, Filippo 4°, Federico 8°. Tutti hanno ricevuto un attestato di partecipazione.
E' stato un piacevole pomeriggio.
Axelle,Thomas e Filippo

Thursday, April 12, 2007

Le Concours Cerlogne

Cette année, le Concours Cerlogne va être à Valgrisenche. Le thème est : le paysage qui change. Les éleves de 3ème, 4ème et 5ème ont commencé a écrire sur le village de Fossaz : les étables, les auberges, les maisons, les routes, les transports, ... Pour faire les recherches sur les villages, on utilise des photos et des petits livrets qui ont été écrits il y a quarante ans par les élèves de 6ème, 7ème et 8ème. En écrivant sur Fossaz on a appris que le village finissait avant et que la mairie était en dehors du village.
Chiara

Wednesday, April 04, 2007

Monday, April 02, 2007

La macchina dei fulmini!!!

Giovedì 29 marzo siamo andati ad Aosta a vedere una mostra di scienze che fa parte del Progetto Diderot della fondazione CRT. I fisici che ci spiegavano si chiamano Iacopo e Stefano.
Ci hanno fatto vedere tante apparecchiature, ma quella che ci è piaciuta di più è "la macchina dei fulmini". Questo apparecchio ha diverse parti: una rotella, due barre con in cima una pallina di metallo e due accumulatori di elettricità.
Per prima cosa, dovevamo far girare la rotella sempre alla stessa velocità per generare elettricità. Le due barre cariche di elettricità negativa e positiva si potevano avvicinare o allontanare. La carica negativa cercava di avvicinarsi alla carica positiva formando una scintilla. Quando le barre erano vicine formavano delle scintille, ma quando erano distanti formavano dei piccoli fulmini. C'erano due accumulatori che servivano ad accumulare elettricità. Quando i contenitori erano pieni, l'elettricità usciva andando nelle barre dove si formavano i fulmini.
Alcuni nostri compagni hanno provato a mettere il dito in mezzo ai "fulmini" e hanno sentito come un pizzicotto.
Noi due avevamo paura di provare.
Mikaela e Axelle

Molecole e calamite


Le molecole sono le più piccole parti che esistono al mondo. I loro atomi non si possono dividere a metà. Alla mostra, abbiamo visto la rappresentazione delle molecole dell'acqua e dell'alcool. Quelle dell'acqua sono formate da 3 atomi: 2 di idrogeno e 1 di ossigeno, la molecola assomiglia ad un topolino, invece quelle dell'alcool hanno 9 atomi di ossigeno, idrogeno e carbonio e assomigliano ad un cagnolino.
Lo sapete che le calamite fanno impazzire le bussole? Due fisici, alla mostra, hanno preso una bussola e delle calamite, quando avvicinavano le calamite la bussola impazziva. Infatti le calamite creano un campo magnetico che disturba l'ago della bussola.
Elena, Miryam e Chiara

Le cariche che si respingono

Giovedì 29 marzo, siamo andati a lavorare alla mostra di fisica nucleare dal titolo "Fisica su ruote". In questa mostra si facevano esperimenti, soprattutto sulle forze.
In questa foto si vede un'ampolla con all'interno due foglioline di metallo. Stefano, un fisico, aveva delle bacchette di diversi tipi: due di plastica e una di vetro. Prendeva una bacchetta, la strofinava in uno straccio e posava questa bacchetta sul conduttore di corrente dell'ampolla collegato alle foglioline. Strofinando la bacchetta questa si riempiva di cariche negative e quando si toccava la pallina dell'ampolla le due foglioline si allontanavano perché erano riempite di cariche dello stesso segno e si respingevano. Invece, se si toccava con le mani le foglioline si chiudevano, perché le mani rilasciavano cariche positive.
Era abbastanza difficile capire perché le foglioline a volte si aprivano e a volte si chiudevano.
Chiara e Eliana

Il generatore d'elettricità

Giovedì 29 marzo abbiamo partecipato al progetto Diderot sulle scienze e in particolare sulla fisica. Due fisici ci hanno spiegato che ci sono diversi tipi di forze, fra le tante anche quella elettrica. Avevano sul tavolo una macchina, il generatore d'elettricità: un apparecchio che produce delle cariche e le accumula.
Miryam è salita su uno sgabello di plastica perché l'elettricità non passa attraverso la plastica e il vetro. L'elettricità che produce il generatore è negativa e come nelle calamite si respinge perchè sono dello stesso tipo e devono rimanere il più lontano possibile. E' per questo che i capelli di Miryam si alzavano. Invece se sei su un altro tipo di materiale, le cariche vanno a finire nel globo, così stanno molto più lontane dal nostro corpo.
Ion, Annie e Filippo


Tuesday, March 27, 2007

Inaugurazione "Mostra nella Mostra"

Annie: - Sono stata intervistata, ero molto emozionata, non sapevo cosa dire...
Axelle: - Mi è piaciuto leggere le storie inventate dalle altre scuole.
Filippo: - E' stato bello.
Thomas: - Anch'io sono stato intervistato, non capivo più niente, ero molto imbarazzato...
Eliana: -Le nostre storie erano belle, così come quelle degli altri alunni.
Miryam: -Non ho potuto partecipare e mi dispiace.
Federico: -Avevo la febbre, sono rimasto a casa e i miei compagni mi hanno raccontato un po'.
Intervista della maestra Silvana

Thursday, March 22, 2007

Travailler sur le Moyen Age

Après la visite aux châteaux Francesca et Maurizio sont venus en classe pour nous faire des cours sur la Vallée d'Aoste au Moyen Âge.
Avant on a complété des fiches à l'aide de documents et de photos. Après mon groupe a dû compléter un texte qui parlait d'un pèlerin.
A la fin, avec des miniatures, on a construit le voyage que le pèlerin a fait. On avait : des maisons, des ponts, des routes, des champs et des châteaux. Il fallait lire le texte et construire les villages et la route.
Chaque groupe avait un texte différent et devait construire la ville d'Aoste ou insérer des personnages dans des scènes établies.
La deuxième fois, avec Maurizio nous avons complété une bande déssinée sur le sujet abordé.
Le travail était difficile mais intéressant. Nous avons appris beaucoup de choses.
Chiara

Monday, March 19, 2007

A Vetan

Venerdì 16 marzo 2007 abbiamo concluso le tre giornate con le racchette a Vetan (ma non abbiamo trovato neve).
Il primo giorno Daniela ci aveva detto le percentuali della presenza di acqua nei ghiacciai, sotto terra, nell'aria e in superficie. Abbiamo scoperto che l'acqua è composta da molecole: due di idrogeno e una di ossigeno. L'acqua può essere allo stato liquido, allo stato gassoso e allo stato solido.
La seconda volta che ci siamo incontrati, Daniela ci ha spiegato come si può osservare un fiocco di neve, abbiamo cercato diversi tipi di neve e abbiamo inventato un nome per ciascuno. La neve pesa molto meno dell'acqua. Con un esperimento abbiamo visto che la neve è come una coperta e un piccolo igloo si può scaldare con una candelina.
L'ultima volta, abbiamo imparato che le prede e i predatori hanno dei modi di vedere diversi; la visione monoculare per le prede perchè hanno gli occhi ai lati e la visione binoculare per i predatori perchè hanno gli occhi davanti. Infine abbiamo costruito un braccialetto. La pallina rossa è la N che vuol dire natura; la pallina blu è la E che vuol dire estetica; la pallina gialla è la V che vuol dire vita; la pallina arancione è la E che vuol dire evoluzione; insieme le palline compongono la parola NEVE.

Axelle e Annie

Wednesday, March 14, 2007

Nuovo scuolabus!!!!!!


Finalmente è arrivato il nuovo scuolabus...
È arrivato Venerdì 9 Marzo 2007. Tutti siamo contenti e sopra ci divertiamo molto. Per andare a Vetan abbiamo usato lo scuolabus nuovo per la prima volta.
Adesso possiamo salire tutti sullo scuolabus per fare uscite e per andare in piscina. Così non facciamo due giri. I sedili sono blu, di plastica dura. Ha 32 posti. Due sedili sono riservati agli accompagnatori. Il riscaldamento funziona bene. È più lungo del vecchio scuolabus e soprattutto non è bucato...Noi lo riconosciamo subito perché ha il logo di Saint-Nicolas.
Grazie infinite al Comune che ha speso tanti soldi per comprarlo.
Filippo e Miryam

Impariamo a vedere i quadri

Lunedì 6 marzo 2007, siamo andati a visitare la mostra "Cielo, terre e acque". Con Nurye e Paolo abbiamo visto quadri di pittori famosi.
C'erano molte stanze, con tanti quadri. I quadri alcune volte erano molto grandi e altre molto piccoli.
Abbiamo fatto dei gruppi da due o tre alunni.
Alcuni gruppi sono andati con Daria, altri con Nurye, altri con Paolo. I bambini di prima e seconda sono stati con Annalisa.
Le maestre ci hanno accompagnati ai quadri, abbiamo guardato i particolari e pensato a una storia.
Il mercoledì successivo abbiamo ripensato la storia, scritto in brutta e ricopiato in bella su un foglio con la cornice.
Infine abbiamo dato i fogli a Nurye e noi ci siamo tenuti i le fotocopie.
Il 26 marzo vicino ai quadri saranno esposte le nostre storie e parteciperemo all'inaugurazione della mostra nella mostra con i nostri genitori.
Federico, Thomas, Eliana

Wednesday, March 07, 2007

A volo d'aquila

Siamo andati al Forte di Bard e nel laboratorio abbiamo inventato una storia dopo che Rosanna ci aveva presentato le immagini del mondo visto dall'alto. Prima però abbiamo dipinto e dalla sequenza dei disegni è nata la storia che vi presentiamo.
"Io sono un’aquila di nome Becchetta. Oggi vi voglio raccontare una mia avventura. Un giorno volevo mangiare una lepre, ma mi sono intrappolata in un uliveto.
Dopo essermi liberata dai rami, ho incontrato quattro uomini che mi hanno chiesto cosa facevo. Io ho risposto loro che volevo mangiare qualcosa. Allora, i quattro uomini si sono dati la mano e, dal cerchio formato, sono cominciate ad uscire scintille di tutti i colori della natura. Una scintilla ha colpito l’uliveto che si è trasformato in un campo di cavolfiori. Avevo talmente fame che ho cominciato a mangiarli.
Da quel giorno, io sono diventata vegetariana e, in seguito, anche i miei discendenti."

Annie Federico e Filippo

Al Forte di Bard

Venerdì 2 marzo, siamo andati al Forte di Bard.
In una sala c' era un grande schermo dove si vedeva il volo dell' aquila che partiva dal Monte Bianco e andava fino al Forte.
Abbiamo visto un dahu ricostruito. E' una leggenda, si dice che cammina solo in avanti. I cacciatori, per uccidere il dahu, mettevano il sale sulla coda così si girava per leccarlo e cadeva perchè aveva due gambe più lunghe delle altre.
Siamo andati in una sala dove al posto del pavimento c' era una cartina: c' erano tutte le città, i ghiacciai, i mari, i laghi, le montagne e i fiumi. Nel pomeriggio abbiamo fatto laboratorio con Rosanna. Poi abbiamo visitato il resto del museo delle Alpi.

Axelle, Eliana, Miryam e Thomas.

Thursday, March 01, 2007

Ion ed io stiamo facendo un igloo a Vetan con la maestra di racchette. Mi sono divertito tanto. L'igloo si scalda anche con una piccola candelina.
URIEL

L'igloo

Venerdì 16 febbraio, a Vetan, abbiamo fatto l'igloo con la neve. Prima abbiamo messo il palloncino gonfio, dopo l'abbiamo ricoperto di neve. Con uno spillo lo abbiamo bucato. Infine abbiamo messo la candela per scaldare e abbiamo controllato la temperatura che saliva con il termometro. Come saliva!!! Mi è piaciuto lavorare con Daniela.
Asmae