Silvana ci ha portato a vedere 2 farfalle notturne. Siamo andati nello spogliatoio, abbiamo spento la luce e le farfalle si sono mosse; dopo siamo andati nel bagno delle maestre e una si è mossa sotto la luce accesa. In classe le abbiamo osservate con la lente d'ingrandimento, su un foglio dovevamo scrivere delle domande che ci venivano in mente e Silvana ci rispondeva.
Silvana ha trovato le farfalle al Col di Joux a quasi 2000 metri di altezza.
La farfalla maschio ha le antenne come un rametto di pino, invece la femmina le ha fini fini. Hanno sei zampe, sono insetti. Le farfalle hanno dei peli su tutto il corpo.
Gli ocelli sembrano degli occhi ma non lo sono, servono per spaventare i predatori; così l’uccello dice: “Che paura! Che mostro! è meglio che scappo!”Gli occhi veri, sono grandi, sono di lato, formati da tantissimi occhi a quadretti. La spiritromba serve per succhiare il nettare dei fiori.I palpi labiali sembrano delle labbra. Il maschio è più piccolo della femmina. Durante la notte, la femmina ha deposto un gran quantità di uova su uno stelo d’erba dove Silvana aveva trovato le due farfalle in accoppiamento.
Silvana le ha messe in un barattolo di vetro per osservarle meglio.
La femmina depone le uova, l’uovo diventa un po’ più grande, dopo fa un buchino e esce una piccola larva, diventa grande come un bruco ed è verde. Fa un bozzolo e piano piano esce la farfalla adulta.
Mi è piaciuto quando abbiamo disegnato le farfalle e quando ho visto gli occhi con la lente d’ingrandimento. (Giulio)
Silvana ha trovato le farfalle al Col di Joux a quasi 2000 metri di altezza.
La farfalla maschio ha le antenne come un rametto di pino, invece la femmina le ha fini fini. Hanno sei zampe, sono insetti. Le farfalle hanno dei peli su tutto il corpo.
Gli ocelli sembrano degli occhi ma non lo sono, servono per spaventare i predatori; così l’uccello dice: “Che paura! Che mostro! è meglio che scappo!”Gli occhi veri, sono grandi, sono di lato, formati da tantissimi occhi a quadretti. La spiritromba serve per succhiare il nettare dei fiori.I palpi labiali sembrano delle labbra. Il maschio è più piccolo della femmina. Durante la notte, la femmina ha deposto un gran quantità di uova su uno stelo d’erba dove Silvana aveva trovato le due farfalle in accoppiamento.
Silvana le ha messe in un barattolo di vetro per osservarle meglio.
La femmina depone le uova, l’uovo diventa un po’ più grande, dopo fa un buchino e esce una piccola larva, diventa grande come un bruco ed è verde. Fa un bozzolo e piano piano esce la farfalla adulta.
Mi è piaciuto quando abbiamo disegnato le farfalle e quando ho visto gli occhi con la lente d’ingrandimento. (Giulio)


Aprì noun-a sèn alló veure la fabreucca di laa de Bertolin, n’èn euncò aitchà eun pithoù film su la produchón de prodouì tipique. To de souite aprì n’èn du allé a l’animachón di Barmé : n’èn fa catro scouadre pe fée eun djouà. Sèn èntró dedeun eun Barmé ioi an fenna no-z-a splecó hèn que se conserve é aprì sènsa dii rèn i compagnón de scouadra, leue dèjòn troué le 6 bague po a leur plahe d’eun heutta spése de barma. A la feun, devan que partì n’èn bu eun ju di rezeun que dijòn que l’ii de “Fragolino”. Heutta dzornó no-z-a permettù de veure comme se fa lo veun é comme se séizon-e lo laa.
Ecco Zoe che tira con l'arco per colpire un cervo.
Axelle e Eliana macinano il grano con una macina in pietra per ottenere la farina.
Abbiamo fatto il frottage, come gli archeologi, per ottenere l' immagine di un cervo incisa su una roccia.
Antonio ci ha dipinto il viso per essere pronti ad affrontare tutto.

C'erano dei vasi e delle ciotole in ceramica, un fungo. I funghi che crescono sui tronchi degli alberi venivano utilizzati per accendere il fuoco. In una capanna abbiamo visto una pentola sospesa, per mezzo di cordicelle di lino ad una trave, su un focolare. La cordicella era all'interno della pentola se no si bruciava. Si cucinavano: zuppe di cereali, minestroni e carni. Intorno al fuoco c'erano dei sassi su cui si sedevano per scaldarsi. Un giorno alcuni primitivi hanno visto delle pietre che si scioglievano e quando solidificavano prendevano diverse forme: hanno scoperto l'uso dei metalli. C'era un forno per fondere i metalli, in uno spiazzo.


il trapano, l'arco e le frecce, il telaio e il fuso, la lancia, le asce.L'archeologo ha costruito una punta di lancia in selce scheggiata con una pietra e ha acceso il fuoco con la tecnica di due legnetti. Ci ha fatto vedere come si lavora il lino per ottenere il filo e la corda.

Sul Pizzo Badile veniva proiettata un'ombra bluastra in cielo e si pensava che fosse lo spirito del monte. Il monte Concarena ha una spaccatura da cui, per pochi minuti all'anno, passa un fascio di luce e sembra che si stagli nel cielo.
























La parte superiore del castello è ancora abitata dai proprietari per due mesi all'anno.
Nel pavimento di legno si trova una botola dove i signori custodivano oggetti, per loro preziosi. Nell'ultima sala visitabile vi erano corna e animali imbalsamati appesi al muro .
