Wednesday, May 20, 2009

UN VIAGGIO NELLA STORIA (5)

Abbiamo svolto tante attività con Anna e Antonio:
Ecco Zoe che tira con l'arco per colpire un cervo.
Axelle e Eliana macinano il grano con una macina in pietra per ottenere la farina.
Abbiamo fatto il frottage, come gli archeologi, per ottenere l' immagine di un cervo incisa su una roccia.
Antonio ci ha dipinto il viso per essere pronti ad affrontare tutto.
In questi due giorni abbiamo pernottato e pranzato all'albergo Graffiti Park di Capo di Ponte.
È stata una gita interessante, divertente e ricca di tante scoperte ed emozioni nuove.

Un grazie immenso a tutti quanti.

UN VIAGGIO NELLA STORIA (4)

Il secondo giorno l'abbiamo trascorso all'Archeodromo: un villaggio di capanne ricostruite immaginando di essere una tribù di antichi Camuni. Abbiamo visitatato e osservato come erano costruite le capanne. Le capanne sono costruite con dei pali conficcati nel terreno che sostengono le pareti e il tetto. Le pareti sono costruite con rami intrecciati, paglia, fango e argilla. Il tetto è in canne di palude. Le capanne avevano delle aperture per far uscire il fumo e far penetrare la luce. Come porta utilizzavano una pelle di mucca. All'interno potevano vivere circa 20 persone.C'era un soppalco su cui dormivano le donne e i bambini perché erano più leggeri e al sicuro.Vicino alla scala c'era il giaciglio per i più anziani. C'erano dei vasi e delle ciotole in ceramica, un fungo. I funghi che crescono sui tronchi degli alberi venivano utilizzati per accendere il fuoco. In una capanna abbiamo visto una pentola sospesa, per mezzo di cordicelle di lino ad una trave, su un focolare. La cordicella era all'interno della pentola se no si bruciava. Si cucinavano: zuppe di cereali, minestroni e carni. Intorno al fuoco c'erano dei sassi su cui si sedevano per scaldarsi. Un giorno alcuni primitivi hanno visto delle pietre che si scioglievano e quando solidificavano prendevano diverse forme: hanno scoperto l'uso dei metalli. C'era un forno per fondere i metalli, in uno spiazzo.

UN VIAGGIO NELLA STORIA (3)


Con Anna e Antonio, due guide, siamo andati al parco di Naquane. Abbiamo osservato bene alcune incisioni rupestri eseguite dagli uomini preistorici: scene di caccia, cavalli, cani, cervi, uomini armati, case, scene di guerra, carri, palette, labirinti, oranti, dio Sole, armi, scrittura, rosa camuna.

UN VIAGGIO NELLA STORIA (2)

Il primo giorno abbiamo visitato un museo e il Parco Nazionale di Naquame. Al museo, l'archeologo Ausiglio Priuli ci ha spiegato come vivevano gli antichi Camuni e ci ha raccontato di un suo viaggio in Africa presso un popolo primitivo. Abbiamo visto come si costruivano e funzionavano alcuni attrezzi: il trapano, l'arco e le frecce, il telaio e il fuso, la lancia, le asce.L'archeologo ha costruito una punta di lancia in selce scheggiata con una pietra e ha acceso il fuoco con la tecnica di due legnetti. Ci ha fatto vedere come si lavora il lino per ottenere il filo e la corda.

UN VIAGGIO NELLA STORIA (1)

A fine aprile, siamo andati due giorni in Valcamonica per un viaggio di studio sui Camuni: un popolo preistorico.Questa vallata è così importante perché i Camuni hanno lasciato tantissime incisioni rupestri. Per gli uomini primitivi era un luogo sacro: vivevano gli dei, era un "santuario" e avvenivano fenomeni speciali. Sul Pizzo Badile veniva proiettata un'ombra bluastra in cielo e si pensava che fosse lo spirito del monte. Il monte Concarena ha una spaccatura da cui, per pochi minuti all'anno, passa un fascio di luce e sembra che si stagli nel cielo.

Tuesday, May 19, 2009

La fête du patois

A la fête du patois mous avons fait deux animations : "Le padze perduye"et "Les Vallaise." Nous avons assez aimé reconstruire les pages du livre sur Arnad qu'une petite souris avait grignotée.
Nous nous sommes bien amusés à faire différents personnages dans la salle de justice.
On a parlé en patois. On a joué à la justice : il ne faut pas voler l'eau, autrement on finit en prison !
Le jongleur était sympathique.

Tuesday, May 12, 2009

Dans le jardin


Mardi dernier, j'ai planté des plantes de fraises dans le jardin de l'école.
J'ai creusé un trou dans la terre.
J'ai mis une petite plante.
J'ai recouvert de terre légère.
J'ai arrosé.
Je vais attendre qu'elles mettent les fleurs et puis les petits fruits.
J'aime manger les fraises.
J'aime travailler dans notre petit jardin potager.
2ème classe

Thursday, May 07, 2009

In Valcamonica

Mercoledì 29 e giovedì 30 aprile siamo stati in Valcamonica per una visita di studio.
Il primo giorno abbiamo visitato un museo e un archeologo ci ha spiegato come viveva l'uomo primitivo.
Abbiamo visto come funzionavano tanti attrezzi: il trapano, l'arco con le frecce, la lancia, lo scudo, le asce, i coltelli, i falcetti, il fuso e il telaio.

Per finire abbiamo visitato il parco delle incisioni rupestri di Naquame. La nostra guida Anna ci ha fatto osservare bene i disegni scolpiti dagli uomini primitivi.

Abbiamo trascorso la seconda giornata nel villaggio ricostruito facendo le stesse cose dell'uomo primitivo.

Abbiamo svolto tante attività: tiro con l'arco, percorso nel labirinto, battitura del rame con un sasso, macinatura del grano con la pietra,frottage di una coppia di incisioni.

Le guide hanno cotto il pane sul fuoco e fuso il metallo per fare un ciondolo per ognuno di noi.
In questi due giorni abbiamo mangiato all'hotel Graffiti ParK di Capo di Ponte.
Ci siamo trovati bene.
E' stato interessante e abbiamo imparato tante cose nuove.
I bambini di classe 1a e 2a

LAVORI DI PRIMAVERA IN GIARDINO







GIULIO E MOHAMMED RACCOLGONO LE FOGLIE SECCHE.










JONALDO RACCOGLIE LE CICORIE SECCHE.














I BAMBINI DI SECONDA HANNO
TROVATO 5 LUMACHE SOTTO
L' ALISSO.












AMELIE PULISCE LA LAVANDA. TOGLIE I RAMETTI SECCHI.











ANTONIO E AMELIE STANNO PIANTANDO LE FRAGOLE.












JONALDO E MOHAMMED STANNO ANNAFFIANDO LE FRAGOLE CON L'ANNAFFIATOIO.











I BAMBINI DI PRIMA STANNO DISEGNANDO E SCRIVENDO.














GIULIO PESTA ATTORNO AL GINKO BILOBA CHE ERA TUTTO SDRAIATO PER LA TROPPA NEVE CADUTA IN INVERNO.

Wednesday, May 06, 2009

EUN FIEN LO CONCOUR DI PATOUE, N'EN APRAI :

· An mìa de patouè, pe hisse que lo son po
· A icrìe tchica eun patouè
· A prèdjé de pi patouè
· Hèn que se fijè eun cou i fihe
· La Pro Loco l’a bièn tchandjà deun tcheu hisse-z-an
· Eun cou l’ii oublidjà d’allé i courvé
· A di què sèe la Pro Loco
· La difin-he di fihe de eun cou é de halle de aa
· Le traille fa pe aterié le touriste
· La Pro Loco d’eun cou l’ayè la fonchón d’ivrì lo paì i touristeLa Pro Loco de aa organize de fihe

Tuesday, May 05, 2009

Il lupo


Davide ci ha fatto vedere un filmato sul lupo.
Ci ha spiegato che il lupo capo fa più fatica a camminare nella neve e i secondi fanno meno fatica perchè camminano sulle sue tracce. Il lupo mette le zampe una davanti all'altra e il cane le mette una vicino all'altra.
Il lupo per parlare si serve della coda, del muso e della bocca.
Il lupo vince quasi sempre, ma qualche volta perde.
Il lupo vive in montagna.
Il lupo per dare da mangiare ai piccoli deve cacciare la preda, la ingoia e la vomita ai cuccioli.Il lupo ha le gambe più alte e il cane più corte. Il lupo è sempre in branco perchè se non ha il branco muore.

Filastrocca del lupo

Che è grigio chiaro e non nero cupo
che se lo trovi nelle novelle
ti si accappona tutta la pelle
ma se lo incontri nel bosco d'estate
è lui che scappa a gambe levate!
Giulio e Mohammed

IL LUPO






Escrementi del lupo visti da noi in Valsavarenche
Martedì 5 maggio 2009 è venuto, per la seconda volta, Davide, una guida del Parco Nazionale del Gran Paradiso per parlarci della natura e dei suoi abitanti. La scorsa lezione ha parlato degli animali della Valle d'Aosta, questa volta del lupo, che una volta era presente solamente sugli Appennini Abruzzesi.
C'era, un tempo, un solo branco nell'Abruzzo: formato da due capi, uno maschio e uno femmina chiamati femmina alfa e maschio alfa e da altri lupi. Solo i due capi possono fare una cucciolata. I lupacchiotti vengono cacciati dal loro branco e crescendo formano un nuovo branco che può essere composto anche da 11 membri.
I lupi seguono lo stesso procedimento dei loro antenati per conquistare nuovi territori.
Allora, passando lungo gli Appennini, arrivano fino alle Alpi che separano la Valle d'Aosta dal Piemonte, ma vedendo queste alte e ostacolose montagne decidono di fare il giro più lungo, attraversando la Francia e la Svizzera per infine passare il Colle del Gran San Bernardo e così arrivano in Valle d'Aosta. Questo lungo viaggio per arrivare in Valle d'Aosta durò circa 50 anni!!!!
Quindi, il lupo è un grande marciatore e può percorrere anche 100 km per giorno.
Gli uomini primitivi hanno catturato dei lupi, li hanno addomesticati e infine è nato il cane che non è altro che un lupo selvatico, con lievi differenze: il cane è addomesticato ed è più ciccio, mangia cibo già cacciato da altri, mentre il lupo caccia e si procura il cibo da solo.
Il colore del pelo è differente, come la massa, gli occhi, il muso, la posizione, le orecchie, il verso, l'ambiente in cui vive, la coda, i denti, ecc...


Il lupo, per comunicare con gli altri esemplari utilizza tre modi diversi: ulula, per fare capire agli altri che quel territorio è il suo, usa le espressioni del muso e la posizione della coda.
Il lupo si nutre di carne (stambecchi, camosci,volpi,..),di funghi, di bacche,..
Le impronte del lupo sono riconoscibili perchè sono tutte rettilinee ma non si può capire quanti ne sono passati perché tutti i membri del branco seguono le tracce del capobranco per faticare meno, per catturare le prede si dividono a ventaglio per circondarla.

Queste lezioni sono state organizzate per fare capire a tutti che il lupo è un animale buono non come lo fanno capire nelle novelle dove è sempre il personaggio crudele.
Ed ecco una filastrocca per difendere il lupo:

FILASTROCCA DEL LUPO

Che è grigio chiaro e non nero cupo,
che se lo trovi nelle novelle
ti si accappona tutta la pelle:
ma se lo incontri nel bosco d'estate
è lui che scappa a gambe levate!

IL LUPO È INNOCENTE!!!!

Axelle e Eliana

Friday, April 24, 2009

Concours Cerlogne : TCHICA DE PATOUE

No traillèn deue pe apreusté lo traille pe lo Concoû di patouè. Hit-an lo tème l'è le fihe. Adoun no-ze sèn demandó hèn que l'è an fiha.
Pe no an fiha l’è :
Ø Can eun s’ameuze
Ø Can eun tsante
Ø Can n’a tan de dzì
Ø Can eun fa fiha pe coutcheun ou pe coutsouza
Ø Can eun meudze de douhe, de pla spesial
Ø Can eun bèi
Ø Can l’i è eun capannón perquè n’a tan de dzì é de cou pou ploure
Ø Can eun tsante, eun danche, can n’a de grupe que son-on é danchon
Ø Can eun fa la véillà
Ø Can eun agouhe de bon-e bague é de bon veun
Ø Can eun va po traillé
Ø Can n’a de bandjére, lo « logo » de Sèn Nicolà, de décorachón
Ø Can eun dzoye

Wednesday, April 01, 2009

Pour comprendre les marées ...

Dans la salle de gymnastique nous avons modélisé le système solaire et surtout la Lune, la Terre et le Soleil pour comprendre le phénomène des marées.
Le Soleil est au centre avec un ballon orange et une lampe. La Lune a une balle avec un côté noir parce qu'elle montre toujours la même face à la Terre.
Un groupe fait la Terre avec un élastique autour qui indique les Océans. La Terre et les autres planètes tournent autour du Soleil. La Lune tourne sur elle-même, autour de la Terre et avec la Terre autour du Soleil.
Quand la Lune et le Soleil sont alignés, la marée est très haute, quand la Lune et le Soleil sont perpendiculaires, la marée est moins haute. Si la marée est haute, il faut tirer l'élastique et naturellement de l'autre côté la marée est basse.
Avec le modèle c'est plus facile comprendre les marées et la position de tous les éléments qui forment le système solaire.

Tuesday, March 24, 2009

VISITA AL CASTELLO DI INTROD

Venerdì 6 marzo 2009, noi alunni di quinta, siamo andati a Introd per passare una giornata insieme agli alunni conosciuti nella settimana trascorsa a Autrans, Francia.
Quel giorno abbiamo avuto la possibilità di rivederli per l'ultima volta e di guardare un DVD con le foto dei giorni passati in Francia. Non solo abbiamo giocato e scherzato insieme, ma abbiamo anche avuto l'occasione di visitare il castello di Introd e di tornare indietro di secoli, se non di millenni.
Il castello di Introd è stato fondato da Pierre d'Introd, da cui il paese prende il nome, e da Caterina di Challant. I due non erano sposati, ma erano conviventi, le nozze sono avvenute solo in un secondo tempo. Tutti e due discendevano da famiglie importanti e nobili: Challant e Introd. Essi possedevano tre granai, ognuno dei quali costruiti in epoche differenti, dove custodivano il grano. Se qualcuno osava rubare le provviste di cereale veniva bruciato vivo. Fu il caso di un giovane uomo che tentò di rubarlo ma fu scoperto e bruciato. Prima la sua mano fu tagliata e appesa alla porta del granaio dove l'uomo aveva compiuto il misfatto.
Il castello ha due caratteristiche particolari: la prima è la presenza di un cortile interno e la seconda è la forma circolare.
Le pareti del castello sono affrescate con dipinti e ornate da scritte. La parte superiore del castello è ancora abitata dai proprietari per due mesi all'anno.
Tra le stanze visitabili vi è il forno, grande e con le pareti ancora rovinate dal fumo che una volta passava per il camino. All'interno ci sono due sale: la sala della giustizia e una che ha grandi finestre. Nel pavimento di legno si trova una botola dove i signori custodivano oggetti, per loro preziosi. Nell'ultima sala visitabile vi erano corna e animali imbalsamati appesi al muro .
Questa esperienza mi è piaciuta per due motivi: la prima perché ho rivisto i miei amici, la seconda perché ho potuto ritornare ai tempi del medioevo e immaginare come vivevano.
Tra i castelli visitati è quell0 che ho gradito di più.
Eliana

Monday, March 23, 2009

Laboratorio di chimica...

Martedì 10 marzo, con la prof. Occhipinti, abbiamo avuto l'opportunità di assistere ma anche di fare degli esperimenti di chimica, la materia che studia la trasformazione ottenuta unendo diverse sostanze.
Unendo due determinate sostanze, ruggine liquida e acqua ossigenata, il composto si gonfia come una spugna e il piatto diventa caldo. Questo esperimento si può paragonare a 2 squadre che si uniscono e che formano una squadra più numerosa.
Prendendo 4 tazzine che contengono alcool e cotone e aggiungendo specifiche sostanze come il verde rame e accendendo il fuoco, le fiamme (che abbiamo visto noi) sono diventate: in una tazzina verde, in un'altra rossa con le sfumature viola, nella terza arancione e nell'ultima rossa.
Mettendo dell'azoto liquido in un vaso di ceramica e immergendo una foglia d'insalata essa viene congelata, ma mettendola fuori dal vaso, riprende a vivere; il palloncino invece si sgongfia e poi piano piano si rigonfia.
Mettendo del succo di frutta e aggiungendo l'azoto liquido si ottiene un gelato perchè (l'azoto) può arrivare alla temperatura di -150°. Questo procedimento si usa anche per cucinare perché forma dei minuscoli fiocchi di ghiaccio che rendono più soffici e gustosi le mousse e i gelati.
Alcune bottiglie portate dalla prof. non troppo piene, altrimenti non sarebbe riuscito l'esperimento, contenevano liquidi; scuotendole, l'ossigeno si mescolava con questo liquido e il contenuto della bottiglia cambiava colore.
Ci sono molte sostanze che usate nel modo giusto, possono fare scoprire se qualcosa è acido; se si usano i pezzettini di una particolare carta colorata, il loro colore cambierà così tanto da far capire se l'alimento è acido o no.
Questi non sono tutti gli esperimenti provati, ma a me questi sono sembrati più interessanti, é comunque stata una esperienza formidabile e indimenticabile.
Axelle

Tuesday, March 17, 2009

Chimica scienza o magia?

LA MAGIA DELLA CHIMICA

Martedì 10 marzo, Susanna Occhipinti, una professoressa delle superiori che insegna chimica, è venuta a Saint-Nicolas per parlarci della chimica. Ci ha detto che ci faceva fare degli esperimenti che assomigliavano un po' a dei giochi. Abbiamo fatto l'esperimento del caldo: Susanna ha acceso dentro quattro ciotole, che non possono bruciarsi, con un fiammifero il fuoco, poi ha versato delle polverine che si usano anche per fare i fuochi d'artificio. Nella prima ciotola la fiamma è restata arancione, nella seconda è diventata un po' trasparente con delle sfumature violette, nella terza è diventata un po' rossa e un po' rosa; la quarta, secondo me, è stata la più bella perchè il fuoco era verde con un po' di blu.

In un altro esperimento si usava un palloncino: c'erano due bottigliette con dentro della soda con aceto e un palloncino con dentro del bicarbonato. Grace ed Alessandro hanno vuotato tutto il contenuto nelle bottigliette. Quello di Alessandro è rimasto diritto, mentre quello di Grace è ritornato giù. Ho notato che tutto il bicarbonato è andato in fondo e la soda con aceto hanno fatto reazione e riempito d'aria il palloncino.

Un altro esperimento, era quello del freddo: dentro un vaso c'era un liquido chiamato azoto liquido. Susanna ha messo dentro il vaso due palloncini; quando li ha tirati fuori erano ghiacciati, ristretti e sgonfi. Fuori dal vaso hanno ripreso la loro forma originale perché a contatto con aria. Lo stesso esperimento lo abbiamo provato con una foglia di insalata e abbiamo avuto lo stesso risultato.

Abbiamo fatto un esperimento con un oggetto chiamato "pallone". Ci ha fatto vedere questo perchè ci voleva far notare che versando un liquido blu e uno trasparente prima di entrare nel pallone usciva un liquido blu fluorescente. In fondo rimaneva di color verde rame.

Abbiamo fatto l'esperimento del foglio: c'era uno spruzzino con dentro acqua e detersivo e lo abbiamo spruzzato sopra un cartoncino ed è uscita una scritta che diceva: "Chimica, scienza o magia?".

Abbiamo fatto anche l'esperimento del semaforo, cioè, inizialmente c'era un liquido arancione dentro una bottiglia, se facevi ruotare il liquido diventava rosso, mentre se lo sbattevi forte, diventava verde.

Un altro esperimento: dovevi mettere un liquido in una bottiglia e un altro liquido in un'altra bottiglia, poi vuotarle contemporaneamente nel beaker (una specie di caraffa graduata) e così il colore diventava nero.

Un altro esperimento: Susanna ha fatto passare una caraffa a tutti, e noi ci soffiavamo dentro, così il liquido che stava dentro la caraffa è diventato piu' pallido, perchè soffiando è entrata l'anidride carbonica.

Un esperimento che alla fine sembrava una mousse oppure una schiuma: Susanna ha messo dentro un contenitore il disinfettante poi l'ha messo dentro una provetta e sembrava che fosse esploso.
Alla fine di tutti gli esperimenti, con l'azoto liquido ha fatto a tutti una cucchiaiata di gelato all'albicocca.
Martina