Friday, March 18, 2011

W L'UNITÀ D'ITALIA
Ieri c'è stato il 150° anniversario dell'unità d'Italia.
L'Italia è stata unita nel 1861 e adesso siamo nel 2011, sono trascorsi 150 anni.

I principali fondatori dell'unità furono: Giuseppe Garibaldi, Camillo Benso conte di Cavour, Giuseppe Mazzini.Noi per festeggiare l'unità, abbiamo messo delle bandierine sulle finestre delle classi.
La maestra Daria ci ha dato delle mappe su com'era l'Italia prima dell'unità e dopo e anche in seguito alla seconda guerra mondiale.


VI PIACCIONO LE NOSTRE BANDIERINE???? Uriel

Friday, March 04, 2011

Il semaforo a scuola...

Venerdì 25 febbraio, è arrivata la psicopedagogista Monica a spiegarci alcune cose importanti. Ha detto che a scuola bisogna stare composti, dobbiamo ascoltare la maestra, l'insegnante non deve ripetere la consegna, non bisogna chiedere di andare in bagno durante le lezioni, non si giocherella con le matite e non si interrompe l'insegnante mentre parla ecc. In mensa non dobbiamo urlare ma fare quello che ci dice l'assistente. Dopo pranzo tutti dobbiamo lavarci i denti e non bisogna inventare nessuna scusa per non farlo. Se un bambino prende un brutto voto l'altro non deve prenderlo in giro ma dobbiamo sempre pensare a noi stessi.

Monica ci ha detto che alla fine delle lezioni, in fondo al diario dobbiamo disegnare il semaforo per spiegare come è andata la giornata a scuola.Queste regole noi le conoscevamo già ma non le rispettavamo tanto. Per stare bene insieme, dobbiamo ascoltare Monica e mettere in pratica quello che la psicopedagogista ci ha ripetuto. Fabjana

Friday, February 25, 2011

Pesiamo con la bilancia

Il 16 febbraio 2011, abbiamo pesato con la bilancia i sacchetti della terra che siamo andati a raccogliere con 4a e 5a.
La bilancia e i pesini sono della scuola di Cerellaz.
Su un piatto abbiamo messo il sacchetto pieno di terra e nel secondo i pesini per sapere quanto pesava la terra.
Un peso si chiama chilo il suo simbolo è kg, il secondo si chiama grammo il simbolo è g, il terzo si chiama ettogrammo il simbolo è hg, il quarto si chiama decagrammo il simbolo è dag. La bilancia ha i piatti allo stesso livello, perché se vuoi pesare correttamente, devono rimanere sulla stessa linea.
Ogni pesino ha il suo valore.
La bilancia è come un attaccapanni infatti la puoi costruire con un attaccapanni: prendi un attaccapanni, due piatti (di plastica), una cordicella, leghi la corda all'attaccapanni poi attacchi i piattini alla corda e puoi pesare.
Per fare l'attività ci siamo divisi in gruppi: Giulia con Rémy e Axel, Jennyfer con Eloè, Nicolò con Giorgia e Speranza.
Ci siamo divertiti tantissimo a usare la bilancia.
JENNYFER, RÉMY E NICOLÒ.

Alla scoperta dell' UNIONE EUROPEA

Lunedì, 21 febbraio siamo andati ad Aosta alla biblioteca regionale. Appena siamo arrivati nel salone che una volta era una chiesa, una ragazza di nome Lucrezia, ci ha fatto vedere delle immagini di personaggi e ha spiegato le loro caratteristiche per il quiz. Prima di fare le domande ci ha fatto vedere un cartone, che parlava di una ragazza di nome Europa, il dio Zeus si innamorò di lei e la rapì, la portò su un'isola, una dea le disse: «Il tuo nome non verrà cancellato, anzi verrà utilizzato per tante cose». Col passar del tempo, un francese di nome Schuman volle unire l'Italia con altri paesi, così nacque l'Europa, Schuman ha inventato la C.E.C.A.
Poi Lucrezia ci ha fatto il quiz sull'Europa. I primi sei che rispondevano vincevano un righello. Anaïs, Carlotta, Uriel, Julien, Giorgia e Giulia l'hanno vinto. Sono stati dati a tutti una penna e un libro.
Dopo siamo andati in biblioteca, abbiamo preso dei libri: fumetti, mappe, librettini.
Mi sono divertita, ho impararto che in Europa si usa un unico tipo di moneta: l'Euro.

Vincenza

Thursday, February 17, 2011

SULLA NEVE CON LE PALETTE

Venerdì 11 febbraio, noi di 3a, 4a e 5a siamo andati sulla neve con le palette.
La prima cosa che abbiamo fatto è il treno, ci siamo divertiti da matti! Lungo la discesa qualcuno si staccava sempre! Abbiamo conosciuto anche un bambino che si chiama Riccardo, che ha giocato con noi fino a quando ce ne siamo andati.

Ci siamo divertiti a inventare delle posizioni per scendere sulla paletta: chi si divertiva ad andare con la pancia, a pinguino cioè a scendere con le ginocchia.

Anche i bambini di 1a e di 2a sono andati sulla neve e si sono divertiti. Anche loro hanno conosciuto Riccardo e hanno giocato con lui.


Vincenza

Prepariamo il materiale per l'analisi dei suoli

Un venerdì pomeriggio, noi alunni di terza, quarta e quinta, siamo andati fuori a preparare un esperimento. Ci siamo muniti di sacchetti, una piccola paletta, alcune etichette e una stilo. Nei sacchetti dovevamo mettere i tipi di terreno raccolto, la paletta serviva per prelevarlo, la stilo per scrivere il luogo di raccolta. Il primo tipo di terriccio che abbiamo raccolto è stato quello dell'aiuola vicino alle scale, poi dietro la scuola, la scarpata dietro la sala polivalente, nell'orto di Renata Curiat, davanti alla vecchia lateria, nella zona dei calanchi (1), sopra la parte alta dei calanchi (2).
Gli alunni di terza hanno usato i pesini per trovare il peso lordo, il peso netto e la tara.
Dopo abbiamo setacciato la terra per separare la parte fine da quella grossa. Abbiamo pesato la terra fine con i pesini e gli spillini erano i grammi.

Alla fine abbiamo preparato la tabella con tutti i pesi ottenuti.

Fabjana

Friday, February 11, 2011

Sperimentiamo con i sensi in palestra

Venerdì 21 gennaio 2011, è venuto Andrea, un professore di ginnastica delle medie. Andrea ci ha insegnato ad usare i 5 sensi. Il primo gioco che abbiamo fatto è stato un gioco per imparare ad usare l'udito e il nostro corpo. Ci siamo divisi in due squadre, i maschi e le femmine. Dovevamo correre avanti e indietro nella palestra, quando lui fischiava dovevamo fermarci e lui ci diceva una lettera, noi divisi in due gruppi dovevamo formarla. Chi la formava meglio e più velocemente vinceva. Abbiamo vinto noi, le femmine, 4 a 1. Il secondo gioco che abbiamo fatto è stato il gioco dei ciechi. Questo gioco consisteva nel fare i ciechi. Un bambino faceva il cieco e un altro la guida. La prima volta la guida doveva condurre il cieco mettendogli la mano sulla spalla. La seconda volta la guida doveva accompagnare il cieco indicandogli le direzioni. La terza volta la guida doveva fare un suono ritmato.
Dopo abbiamo provato un altro gioco: la staffetta dei ciechi. Questa staffetta assomiglia molto a quelle normali solo che ci sono le squadre da quattro: due ciechi e due guide. Le guide devono condurre i ciechi facendo loro sentire un suono forte e ritmato e facendo seguire un percorso ad ostacoli.
Chiudendo gli occhi ho imparato che non abbiamo solo la vista ma anche gli altri sensi che ci possono aiutare molto.
Anaïs

Thursday, February 10, 2011

In giro con le ciaspole

Venerdì 28 gennaio, siamo andati con le ciaspole nella zona circostante lo chalet davanti alla scuola con Andrea.

Siamo andati fino sotto il Bois de la Tour e La Cure dove Andrea ci ha spiegato a cosa servono l'ARVA, la sonda e la pala.L'ARVA è uno strumento che serve in caso di caduta di una valanga. Lo metti su modalità trasmittente e trasmette una frequenza che può essere captata da qualcuno che soccorre mettendola in modalità ricevente. Esistono due tipi di ARVA: uno analogico che emette un suono sempre più forte man mano che ti avvicini, l'altro digitale che indica la direzione con una freccia e la distanza in metri.
La sonda serve quando stai cercando un uomo che è caduto sotto una valanga e l'ARVA ti ha portato sopra o vicino a lui. Con la sonda che è sostanzialmente un tubo ripiegabile, quando tocchi qualcosa di morbido si sente. In seguito si scava con la pala.
Siamo scesi giù vicino alla pista da bob ed io avevo paura perchè è ripidissimo.
Poco dopo ci siamo tolti le ciaspole.
Io mi sono divertito molto.
Uriel
VOTATE! VOTATE! VOTATE!
Vi invitiamo a visitare il sito con i disegni del concorso CVA al seguente indirizzo http://www.cvascuole.it/
Noi abbiamo partecipato e aspettiamo tanti voti. In caso di vincita, potremmo fare un bel giro sull'elicottero!!!!!!!!!! Ci piacerebbe moltisssssssssimo.
Siamo della scuola di Saint-Nicolas, ecco i nostri nomi: Amélie, Antonio, Giulio e Mohammed.
GRAZIE A TUTTI!

Tuesday, February 08, 2011

Il triangolo degli antichi Egizi

Martedì 8 Febbraio 2011, siamo andati fuori, dietro la scuola, a fare il triangolo, come lo usavano gli antichi Egizi.
MATERIALE:
forbici, evidenziatore e una corda.
Per primo, abbiamo preso l'evidenziatore e abbiamo fatto 12 trattini sulla corda. Tutti i trattini erano alla stessa distanza.
Antonio ha preso il terzo trattino della corda in mano e si è allontanato. Giulio ha preso il settimo, cioè altri quattro trattini, e si è allontanato.
Il nostro punto di riferimento per la partenza era il palo della luce. In questo modo abbiamo tracciato un triangolo rettangolo che ha un angolo retto, su un lato 3 trattini, sull'altro 4 trattini e sul lato obliquo 5 trattini.
Con questo triangolo gli Egiziani riuscivano a rifare la forma dei loro campi dopo le inondazioni del Nilo.
Giulio e Antonio
Classe 4a

Friday, January 28, 2011

Il corso di violino

Lunedì 17 gennaio 2011, la nostra insegnante di violino, Valentina, ci ha portato i violini. Viene a insegnarci a suonare il violino. Queste lezioni rientrano nel progetto Diderot e verso maggio ci sarà un grande concerto finale. Ci ha spiegato come si tiene l'archetto: bisogna far passare il pollice sotto la parte alta dell'archetto poi il medio sopra e con il pollice bisogna toccare l'attacco della prima falangetta e le altre dita distantiPer tenere il violino nella posizione corretta si mette la spalliera in modo da fare una specie di sorriso al violino, poi si appoggia la spalliera sulla spalla e con il mento si fa un po' di pressione, così sta su. Valentina ci ha anche illustrato le altre parti del violino. I piroli si usano per accordare lo strumento, il ricciolo è quella parte attorcigliata in cima al manico, l'anima è un cilindro di legno sopra il fondo e la tastiera è la parte su cui si premono le corde.
Uriel

Thursday, January 20, 2011

La recita di Natale "Il postino di Babbo Natale"

Giovedì 23 dicembre 2010 abbiamo fatto la recita di Natale.
I personaggi erano:
1-Natalino, il folletto postino
2-Zenzero, Cannella e Mandarino, i folletti giocattolai
3-Edison, il pinguino inventore
4- Babbo Natale

5-Lucetta, la segretaria di Babbo Natale
6-i mattacchioni aiutanti di Edison
7-i bambini di Città Grande e Paese Dimenticato
La storia parla del folletto Natalino che scambia i pacchi della lettere dei bambini di Paese Dimenticato con quelli di Città Grande. I bambini di Paese Dimenticato avevano bisogno dei generi di prima necessità che invece sono finiti a Città Grande. Natalino, per rimediare, scrive una mail ai bambini di Città Grande chiedendo di spedire i generi di prima necessità che erano arrivati ai bambini di Paese Dimenticato, ma non accettano. Allora Natalino chiede a Edison di usare l'essenza del Natale, una polverina magica che aveva inventato e di spruzzarla su Città Grande così i bambini di propria volontà spediscono i generi di prima necessità a Paese Dimenticato.

Uriel

Friday, December 10, 2010

Intervento in classe delle guardie forestali

Questo attrezzo è un martello che da una parte ha il simbolo della guardia forestale e dall'altra una placchetta per far sapere che la pianta è già stata misurata. Prima di martellare bisogna pulire un po' la corteccia.
L'attrezzo che ha in mano Eloè è un binocolo notturno. Permette di vedere al buio. Le guardie forestali lo utilizzano per osservare gli animali notturni o meglio i cacciatori.
Questo è il lettore di microchip un attrezzo per riconoscere se i cani abbandonati hanno un padrone e se sono vaccinati. E quello accanto è un accalappiacani per prendere i cani e utilizzare poi il lettore.
Questa è l'attrezzatura per gli incendi. La sacca contiene: la tuta, la giacca, il casco, la cintura, i guanti, le scarpe, gli occhiali e una cuffietta. Tutto è giallo, un colore ben visibile, perché si possa riconoscere nel fumo o nell'ambiente aperto.
Questi sono gli strumenti della neve. Ad esempio quando cadono le valanghe, per sapere se c'è una persona sotto si usa la sonda. Se la persona è sotto, per tirarla fuori è indispensabile la pala.
L'attrezzo che ha in mano Nicolò è l'ARVA: una specie che emette un suono, se ti avvicini suona sempre più forte oppureappaiono delle frecce.
Il succhiello serve per capire se il legno della pianta è sano o marcio.
Si tira fuori la striscia, se la striscia è bagnata vuol dire che il legno non è sano e che l'albero è da tagliare. Questo attrezzo serve per misurare il diametro del tronco, si chiama calibro.
Vincenza

Thursday, December 09, 2010

Simulation des parties de l'arbre

La maîtresse nous a expliqué les différentes parties de l'arbre. Nous avons joué à faire le tronc.
1- le coeur : Eloè faisait le coeur qui sert à maintenir l'arbre debout.

2- l'aubier : Giulio faisait l'aubier qui sert à transporter la sève brute dans les feuilles.

3-la couche de bois jeune : Giorgia C. et Giorgia M. faisaient la couche de bois jeune qui sert à augmenter la dimension du tronc.

4-le liber : Carlotta et moi nous faisions le liber qui sert à transporter la sève élaborée dans l'arbre entier.

5-l'écorce : Rémy et Nicolò faisaient l'écorce qui sert a protéger l'intérieur de l'arbre du feu, des insectes, des virus. (Uriel)

Tuesday, December 07, 2010

IL VITELLINO VUOL NASCERE
07/12/10
Due settimane fa è nato un vitellino nella mia stalla.
Prima si vede il caglio dell'acqua e quello degli zoccoli. Quello dell'acqua è blu e quello degli zoccoli è rosa trasparente, così si possono riconoscere gli zoccoli.Se dopo mezz'ora il caglio rosa non si buca con l'aiuto degli zoccoli, bisogna farlo con le mani.
La mucca spinge e gli zoccoli del vitellino bisogna che escano 12 cm, solo allora si possono sistemare le piccole corde.Puoi tirare nel momento in cui la mucca spinge, altrimenti si può far morire la mucca o strappare la matrice. Una volta che è uscita la testa, giri un po' la lingua, così puoi vedere se respira o se è morto. Lo metti dentro il box, gli sistemi un po' di paglia sopra perché di solito ha freddo.
Il giorno dopo gli dai da bere e così tutti i giorni.
Quando viene l'estate lo mandi su in montagna. Fino in autunno sta lassù.
Quando scende, è già più grande.
Rémy

Thursday, December 02, 2010

Alla scoperta degli strumenti musicali

Lunedì 29 novembre, siamo andati alla scuola elementare di Sarre-Montan, per guardare e sentire i vari suoni degli strumenti della banda di Sarre. I bambini che suonavano gli strumenti erano quasi tutti di quinta. Io conoscevo già un bambina, Matilde, che suona il corno da due anni. Quando siamo arrivati, Elena, la nostra maestra di musica ci è venuta incontro e ci ha presentato altri 3 musicisti. Elena e un ragazzo suonavano il clarinetto, invece Valérie e un signore suonavano il saxofono. Valérie aveva il sax più grande.
Ci hanno proposto vari brani: "Fantasia di Natale" che è composta da tre canzoni: "Mon beau sapin", "Jingle Bell" e "Adeste Fideles". Sono stati bravissimi!
Poi ci hanno sottoposto un indovinello: dovevamo scoprire un brano. Noi li abbiamo fregati perchè la "Pantera Rosa" è inconfondibile.
Hanno suonato altri cinque bambini. Avevano diversi strumenti: il flauto traverso, il clarinetto e il saxofono. Anche loro ci hanno suonato due brani: "Au clair de la lune" e "Jingle Bell".
Dopo siamo saliti nelle classi. Nell'aula di informatica c'era la mia amica con due amiche. Lei suonava il corno invece le sue amiche la tromba. Ci hanno presentato anche loro "Au clair de la lune". Il maestro ci ha detto che se srotolava il corno era lungo tre metri invece la tromba solo un metro. Sono state molto brave.
Dopo siamo andati nell'aula delle percussioni. Lì hanno suonato i tromboni e i basso tuba. I due basso tuba erano appoggiati sulle sedie. I tromboni hanno una leva che se la spingi o se la tiri cambia suono. Anche loro ci hanno proposto un brano.
Il corno, la tromba, il basso tuba e il trombone sono strumenti ad ottone perché sono fatti tutti di metallo. La campana è la parte dove esce il suono, il bocchino è dove si soffia e ci sono dei tasti per cambiare nota.

Abbiamo suonato anche noi. C'era un maestro che ci ha spiegato come si scrive lo spartito delle percussioni. Se la casella è vuota c'è silenzio, invece se c'è un simbolo, c'è rumore. La quinta aveva i "tjambé" e la quarta ha scelto uno strumento a piacere.
Nill ha suonato con la batteria il ritmo "Rock".
Vorrei poter imparare a suonare anch'io uno strumento. Mi sono divertita molto. Ho imparato i nomi di alcuni strumenti e ho rivisto la mia amica Matilde. Vorrei passare un altro pomeriggio così, alla scoperta degli strumenti.
Carlotta

Friday, November 26, 2010

Esperimento fagioli

Alcuni giorni fa abbiamo provato a piantare dei fagioli nella terra e nel cotone.
Il materiale che abbiamo usato per piantare i fagioli nella terra è questo: un vaso con della terra, dei fagioli e dell'acqua e quello per i fagioli nel cotone è questo: cotone, fagioli, un vasetto di vetro e acqua.
Per prima cosa abbiamo interrato quattro fagioli nel vaso e poi una nostra compagna ha dato da bere.
Per vedere l'esperimento dei fagioli nell'acqua abbiamo preso il vasetto, lo abbiamo riempito con del cotone, abbiamo messo i fagioli nel vasetto, infine abbiamo messo un po' d'acqua e abbiamo aspettato e aspettato...
Dopo un paio di giorni i fagioli erano divantati molto più grandi.
Dopo una settimana io e Giorgia siamo venute nel salone a bagnare i fagioli, ma non c'erano più, anzi c'era una piccola pianticella di fagioli. Allora da quel giorno veniamo regolarmente a bagnarli. Ogni volta che veniamo a vedere la pianta, è sempre più alta. Adesso sono già spariti i cotiledoni che hanno alimentato la piantina nei primi giorni della crescita.
Abbiamo osservato il tegumento, l'embrione e lo sviluppo dello stesso verso il basso e verso l'alto.
Anaïs