ISTOGRAMMA

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WALL - SOFA-STEREO - FRIDGE - SHOWER

JANUARY- FEBRUARY -MARCH
APRIL - MAY -JUNE
JULY - AUGUST - SEPTEMBER
OCTOBER - NOVEMBER 
sugar - ham - eggs
salad -potatoes - chocolate
steak - bacon - soup - meat
Le aquile vengono dette rapaci perché possono nutrirsi solo di animali catturati vivi o anche in stato di decomposizione. Le prede dell'aquila sono: cerbiatti, caprioli, lepri, volpi, lupi (morti), stambecchi, camosci, e anche l'ermellino.
Gli sport tradizionali da me praticati sono palet, fiolet e rebatta. Visto che pratichiamo tre sport, abbiamo avuto anche tre istruttori. Il signore che ci insegna fiolet si chiama Ettore, l'insegnante di rebatta Elvio e infine c'è l'insegnante di palet che si chiama Romano.
Per cinque lezioni, generalmente di venerdì, degli istruttori vengono per un intero pomeriggio e ci insegnano a giocare a questi tre sport tradizionali valdostani: palet, rebatta e fiolet.
In un bosco di piante e arbusti vive la volpe; tutti la immaginiamo furba, intelligente e geniale. Ha il muso appuntito, le orecchie grandi e la coda abbastanza appuntita. La volpe è un animale normalmente solitario.
Ogni venerdì pratichiamo gli sport tradizionali del nostro territorio che sono palet, fiolet,e rebatta. Il fiolet è una pallina bianca, mentre rebatta è un altro gioco dove c'è una pipa di legno.
La faina è più piccola di una martora; il colore del suo pelo è bruno-castano però sul collo e sul petto è bianco.
Ogni venerdì, vengono a scuola degli istruttori che insegnano i tre sport tradizionali della Valle d'Aosta: FIOLET REBATTA e PALET. Essi si chiamano Elvio, l'insegnante di rebatta, Romano quello di palet e Ettore di fiolet.
Secondo me gli sport de Noutra Tera ci servono perché impariamo a giocare a fiolet, a rebatta e a palet. Ci serviranno anche da grandi, visto che sapremo giocare, potremo divertirci con i nostri amici. Noi a scuola li pratichiamo. Facciamo cinque lezioni con tre istruttori: Elvio, Ettore e Romano.
L'habitat della martora sono i boschi e le foreste dell'Europa e dell'Asia dove si muove silenziosamente sugli alberi e quando avvista la preda gli piomba addosso e la uccide. Essa ha la dimensioni di un gatto ma con il corpo più allungato e la coda corta. La martora salta, nuota e si arrampica.
Gli sport tradizionali della Valle d'Aosta sono: tsan, rebatta, palet e fiolet. Noi di di Saint-Nicolas, non abbiamo praticato tsan quindi, quando andremo a Brissogne, non gareggeremo a tsan. Ogni venerdì pomeriggio vengono tre istruttori: Ettore per il fiolet, Romano per palet e Elvio per la rebatta.
Il camosio è un animale erbivoro ed è molto simile ad una capra, solo che ha un pelo corto di color bruno dorato.
Il lupo assomiglia ad un grosso cane come il pastore tedesco. A differenza di quest' ultimo, il lupo ha lo scheletro più robusto, la testa più massiccia e i denti sono più grossi e forti. I lupi comunicano di solito tra loro con dei suoni (ululati, abbaiando).
Lo stambecco, in Valle d'Aosta, c'è da sempre ed è anche per questo che è diventato il simbolo del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Lo scoiattolo è un mammifero roditore. Da piccoli, gli scoiattolini vivono in un nido fatto di foglie e di rami. Appena nati, gli scoiattoli non hanno pelo.piramide alimentare realizzata dalla classe 1a e 2a
REGOLE PER UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE:
- cerca di assumere ogni tipo di alimento
- mangia tanti cereali che sono alla base della piramide alimentare perché hanno carboidrati che danno energia
- mangia frutta e verdura che contengono vitamine, sali minerali e fibre
- mangia pochi zuccheri che fanno ingrassare
- preferisci le carni bianche a quelle rosse
- i latticini contengono molto calcio
- la carne, le uova, il pesce, i latticini e i legumi ci forniscono le proteine
- mangia regolarmente solo ai pasti
- non bere alcolici
- assumi quantità di cibo regolari ogni giorno
- mangia la frutta e la verdura ad ogni pasto
- bevi tanta acqua
- non dimenticare il latte che è l’alimento più completo
- mangia cereali 3 o 4 volte al giorno
- evita i grassi di origine animale
- evita le bibite gassate
- l’olio d’oliva crudo fa bene
- i cibi integrali sono meglio di quelli raffinati
- la dieta deve essere equilibrata
- la colazione sia sempre abbondante
- evitare i fritti
- evitare dolciumi
- poco sale e più erbe aromatiche e spezie
Eliana
Silvana ci ha portato a vedere 2 farfalle notturne. 

Aprì noun-a sèn alló veure la fabreucca di laa de Bertolin, n’èn euncò aitchà eun pithoù film su la produchón de prodouì tipique. To de souite aprì n’èn du allé a l’animachón di Barmé : n’èn fa catro scouadre pe fée eun djouà. Sèn èntró dedeun eun Barmé ioi an fenna no-z-a splecó hèn que se conserve é aprì sènsa dii rèn i compagnón de scouadra, leue dèjòn troué le 6 bague po a leur plahe d’eun heutta spése de barma. A la feun, devan que partì n’èn bu eun ju di rezeun que dijòn que l’ii de “Fragolino”. Heutta dzornó no-z-a permettù de veure comme se fa lo veun é comme se séizon-e lo laa.
Ecco Zoe che tira con l'arco per colpire un cervo.
Axelle e Eliana macinano il grano con una macina in pietra per ottenere la farina.
Abbiamo fatto il frottage, come gli archeologi, per ottenere l' immagine di un cervo incisa su una roccia.
Antonio ci ha dipinto il viso per essere pronti ad affrontare tutto.
Il secondo giorno l'abbiamo trascorso all'Archeodromo: un villaggio di capanne ricostruite immaginando di essere una tribù di antichi Camuni. Abbiamo visitatato e osservato come erano costruite le capanne. Le capanne sono costruite con dei pali conficcati nel terreno che sostengono le pareti e il tetto. Le pareti sono costruite con rami intrecciati, paglia, fango e argilla. Il tetto è in canne di palude. Le capanne avevano delle aperture per far uscire il fumo e far penetrare la luce. Come porta utilizzavano una pelle di mucca. All'interno potevano vivere circa 20 persone.C'era un soppalco su cui dormivano le donne e i bambini perché erano più leggeri e al sicuro.Vicino alla scala c'era il giaciglio per i più anziani.
C'erano dei vasi e delle ciotole in ceramica, un fungo. I funghi che crescono sui tronchi degli alberi venivano utilizzati per accendere il fuoco. In una capanna abbiamo visto una pentola sospesa, per mezzo di cordicelle di lino ad una trave, su un focolare. La cordicella era all'interno della pentola se no si bruciava. Si cucinavano: zuppe di cereali, minestroni e carni. Intorno al fuoco c'erano dei sassi su cui si sedevano per scaldarsi. Un giorno alcuni primitivi hanno visto delle pietre che si scioglievano e quando solidificavano prendevano diverse forme: hanno scoperto l'uso dei metalli. C'era un forno per fondere i metalli, in uno spiazzo.

Il primo giorno abbiamo visitato un museo e il Parco Nazionale di Naquame. Al museo, l'archeologo Ausiglio Priuli ci ha spiegato come vivevano gli antichi Camuni e ci ha raccontato di un suo viaggio in Africa presso un popolo primitivo. Abbiamo visto come si costruivano e funzionavano alcuni attrezzi:
il trapano, l'arco e le frecce, il telaio e il fuso, la lancia, le asce.L'archeologo ha costruito una punta di lancia in selce scheggiata con una pietra e ha acceso il fuoco con la tecnica di due legnetti. Ci ha fatto vedere come si lavora il lino per ottenere il filo e la corda.
A fine aprile, siamo andati due giorni in Valcamonica per un viaggio di studio sui Camuni: un popolo preistorico.Questa vallata è così importante perché i Camuni hanno lasciato tantissime incisioni rupestri. Per gli uomini primitivi era un luogo sacro: vivevano gli dei, era un "santuario" e avvenivano fenomeni speciali.
Sul Pizzo Badile veniva proiettata un'ombra bluastra in cielo e si pensava che fosse lo spirito del monte. Il monte Concarena ha una spaccatura da cui, per pochi minuti all'anno, passa un fascio di luce e sembra che si stagli nel cielo.
A la fête du patois mous avons fait deux animations : "Le padze perduye"et "Les Vallaise." Nous avons assez aimé reconstruire les pages du livre sur Arnad qu'une petite souris avait grignotée.