Thursday, June 11, 2009

INDAGINI

Noi bambini di terza e quarta bbiamo provato a fare delle indagini tra gli alunni della scuola primaria di Saint-Nicolas

Abbiamo posto delle domande e abbiamo raccolto i dati in tabella.

Infine abbiamo costruito:

- istogrammi

- aerogrammi

- ideogrammi:

TABELLA

ISTOGRAMMA



AEROGRAMMA


IDEOGRAMMA




AEROGRAMMA

English games

Let's play in English...



WORD SEARCH

eleven 11 two 2 twenty 20
seven 7 eight 8
nine 9 four4 five 5
forty 40






WALL - SOFA-STEREO - FRIDGE - SHOWER

BED - TV - FLOWER - COOKER

TOILET - BATH - GRASS






JANUARY- FEBRUARY -MARCH

APRIL - MAY -JUNE

JULY - AUGUST - SEPTEMBER

OCTOBER - NOVEMBER



sugar - ham - eggs

salad -potatoes - chocolate

steak - bacon - soup - meat

Tuesday, June 09, 2009

L'aquila

Le aquile vengono dette rapaci perché possono nutrirsi solo di animali catturati vivi o anche in stato di decomposizione. Le prede dell'aquila sono: cerbiatti, caprioli, lepri, volpi, lupi (morti), stambecchi, camosci, e anche l'ermellino.
Le aquile maschio sono ricoperte di penne per lo più scure, hanno un forte becco curvo, occhi ai lati del corpo, zampe fortissime con quattro dita (una rivolta all'indietro) e artigli taglienti.
L'aquila vive in coppia e fa le sue uova su aspre rocce, l'aquila le depone lì perché nessuno le prenda.
L'aquila può arrivare fino a 2 m di apertura alare.
Le varie aquile sono: aquila imperiale, aquila Australiana, Nibbio che si trova in Italia, il Serpentario che si può dire anche Segretario, vive in Africa.
(L'aquila è il simbolo delle caserme Alpine).

Gli sport tradizionali: le mie impressioni

Gli sport tradizionali da me praticati sono palet, fiolet e rebatta. Visto che pratichiamo tre sport, abbiamo avuto anche tre istruttori. Il signore che ci insegna fiolet si chiama Ettore, l'insegnante di rebatta Elvio e infine c'è l'insegnante di palet che si chiama Romano.
C'è anche un sport che non abbiamo fatto ed è lo tsan.
Lo sport che mi piace di più è la rebatta perchè si usano le due mani ed e più facile. Poi c'è il fiolet, un po' più difficile, perchè usi solo una mano e ti devi concentrare.
Palet è più difficile in confronto agli altri sport tradizionali.

Gli sport tradizionali: le mie impressioni

Per cinque lezioni, generalmente di venerdì, degli istruttori vengono per un intero pomeriggio e ci insegnano a giocare a questi tre sport tradizionali valdostani: palet, rebatta e fiolet.
Secondo me è importante far conoscere e far provare a giocare a questi sport perché oramai gli scolari di origine valdostana stanno diminuendo!! Lo sport che preferisco è il fiolet perché gioco in una delle squadre che combattono per vincere un girone, ma anche la rebatta non è male e palet... sì, mi piace ma giocando con la scuola mi annoia, mentre con mio papà mi diverto un sacco!!
Oramai le cinque lezioni sono finite e questo mi dispiace molto, ma alla fine di maggio andremo ai campi regionali di Brissogne dove tutte le scuole che aderiscono a queste lezioni si ritrovano e passiamo la giornata a giocare agli sport popolari in compagnia.
Axelle

La volpe

In un bosco di piante e arbusti vive la volpe; tutti la immaginiamo furba, intelligente e geniale. Ha il muso appuntito, le orecchie grandi e la coda abbastanza appuntita. La volpe è un animale normalmente solitario.
Nel bosco è molto facile trovare le impronte di un animale carnivoro.
La volpe è onnivora, significa che mangia di tutto se non ci sono animali da cacciare. La volpe prefrisce utilizzare il rifugio di altri animali perchè non ha degli artigli come la marmotta.

GLI SPORT TRADIZIONALI: LE MIE IMPRESSIONI

Ogni venerdì pratichiamo gli sport tradizionali del nostro territorio che sono palet, fiolet,e rebatta. Il fiolet è una pallina bianca, mentre rebatta è un altro gioco dove c'è una pipa di legno.
A questi sport possono partecipare tutte le scuole che si iscrivono. Questi sport sono divertentissimi.
Gli allenatori sono tre:
ROMANO, ETTORE e ELVIO.
Sono tutti e tre bravi e simpatici. All'inizio, non ero neanche capace di colpire il fiolet con la maciocca, ora invece so pure fare qualche tiro.
Sono sport fantastici! Fiolet è un po' più difficile, comunque è sempre bello praticarlo in compagnia; ed è questa la cosa più bella.
GRACE

La faina

La faina è più piccola di una martora; il colore del suo pelo è bruno-castano però sul collo e sul petto è bianco.
La faina è un mammifero vivace e molto abile nella caccia sul terreno; quando sente odore di sangue, uccide la preda succhiandone solo il sangue senza mangiare la carne. Le prede da lei cacciate generalmente sono roditori, uccelli e galline. Se la si cattura da giovane la si può addomesticare.
Axelle

SPORT TRADIZIONALI: le mie impressioni

Ogni venerdì, vengono a scuola degli istruttori che insegnano i tre sport tradizionali della Valle d'Aosta: FIOLET REBATTA e PALET. Essi si chiamano Elvio, l'insegnante di rebatta, Romano quello di palet e Ettore di fiolet.
Abbiamo giocato per cinque venerdì.
All'ultima lezione Ettore e gli altri insegnanti hanno offerto un buon e fresco gelato a tutti. È stato davvero divertente!!
Venerdì 29 maggio 2009 participeremo agli Sport de Noutra Tera, un evento che permette a tutti noi di imparare a giocare a questi sport divertenti e istruttivi.
Al mattino si gioca e al pomeriggio le scuole partecipanti si ritrovano nel luogo in cui verranno premiate.
Saremo 1200 bambini, molti più dell'anno scorso!!
Secondo me, questi sport dovranno continuare a essere praticati anche nel futuro.
La prossima generazione valdostana dovrà praticare questi sport per sempre in modo che non vengano più dimenticati da nessuno.
Poi, anche se uno non è molto capace, pazienza, perché l'importante è divertirsi e non si può essere perfetti in tutto!!
Eliana

Le mie impressioni sugli sport tradizionali

Secondo me gli sport de Noutra Tera ci servono perché impariamo a giocare a fiolet, a rebatta e a palet. Ci serviranno anche da grandi, visto che sapremo giocare, potremo divertirci con i nostri amici. Noi a scuola li pratichiamo. Facciamo cinque lezioni con tre istruttori: Elvio, Ettore e Romano.
Adesso abbiamo finito il corso. Noi, gli sport li pratichiamo il venerdì pomeriggio. Adesso andremo a Brissogne.
È una giornata dove tutte le scuole che hanno partecipato ai corsi si ritrovano. È un momento per restare tutti insieme.
Per me gli sport sono molto importanti e molto divertenti.
Thomas

La martora

L'habitat della martora sono i boschi e le foreste dell'Europa e dell'Asia dove si muove silenziosamente sugli alberi e quando avvista la preda gli piomba addosso e la uccide. Essa ha la dimensioni di un gatto ma con il corpo più allungato e la coda corta. La martora salta, nuota e si arrampica.
Tra tutti i mammiferi è quelle che riesce a correre con più facilità e sempre nella sua specie è nota per: il suo pelo delicato, il colore della sua pelliccia bruna sulla schiena, giallina sui fianchi e bruno chiaro sulla fronte con sfumature fantasiose. Axelle

Monday, June 08, 2009

SPORT TRADIZIONALI: le mie impressioni

Gli sport tradizionali della Valle d'Aosta sono: tsan, rebatta, palet e fiolet. Noi di di Saint-Nicolas, non abbiamo praticato tsan quindi, quando andremo a Brissogne, non gareggeremo a tsan. Ogni venerdì pomeriggio vengono tre istruttori: Ettore per il fiolet, Romano per palet e Elvio per la rebatta.
Se si è in estate secondo me bisogna vestirsi così: scarpe da ginnastica, pantaloncini, una maglietta a maniche corte, un cappellino e un paio di occhiali da sole. Se invece si è in autunno o primavera: scarponci o scarpe da ginnastica, una tuta e magari un cappellino in primavera.
Tutti e quattro gli sport sono molto belli: tsan e palet sono più concentrati sullo sport di squadra, anche a fiolet e rebatta c'è il gioco di squadra, ma, in quest'ultimi conta di più il gioco individuale. Su tsan non posso dire impressioni perché sinceramente non ho mai giocato, mentre a palet, rebatta e fiolet posso perché ormai saranno tre o quattro anni che gioco. Il palet è tutto un gioco di polso e avambraccio o per, rebatta e fiolet il gioco sta tutto nelle braccia e nei riflessi. Per tutti questi sport, due cose che servono molto sono l‘agilità e la coordinazione tra occhio e mano.
Questi tre sport mi piacciono molto e vorrei continuare a praticarli e spero che, a Brissogne, Saint-Nicolas sia la squadra migliore!

CAMOSCIO

Il camosio è un animale erbivoro ed è molto simile ad una capra, solo che ha un pelo corto di color bruno dorato.
Il camoscio ha un muso piuttosto allungato con due fasce lungo gli occhi. È di taglia media e vive nelle Alpi e negli Appenini.
Possiede delle corna uncinate e da lì si contano gli anni ma è un po' più difficile rispetto allo stambecco perché le tacchette sono più fini infatti gli anni si contano dalle piccole tacchette che gli contornano le corna.
Il camoscio vive sulle montagne rocciose e si nutre delle loro erbe.
Vive proprio sui pendii perché ha una capacità formidabile di correre sulle rocce, grazie ai suoi zoccoli divisi in due parti, gli animali con le zampe di questo tipo si chiamano ungulati.
Le sue abitudini sono diurne.
La durata della loro vita è di 10/15 anni massimo.

Il lupo

Il lupo assomiglia ad un grosso cane come il pastore tedesco. A differenza di quest' ultimo, il lupo ha lo scheletro più robusto, la testa più massiccia e i denti sono più grossi e forti. I lupi comunicano di solito tra loro con dei suoni (ululati, abbaiando).
In Valle d'Aosta è presente da pochi anni e si trova soprattutto nel Gran Paradiso.
Il lupo è un animale carnivoro e si ciba di camosci, stambecchi, lepri e purtroppo anche di animali d'allevamento come: pecore, capre, vitelli.
Il lupo quasi sempre vive in branchi, questo perché gli permette di essere più forte. Il lupo è un mammifero e può avere da un minimo di due a un massimo di dieci cuccioli.
I cuccioli, non avendo i denti, non possono masticare la carne, così il padre dopo aver mangiato il cibo, lo vomita per poterlo dare ai suoi piccoli.
Il lupo visto che è un carnivoro fa gli escrementi a forma di cilindro e invece gli erbivori più a forma rotonda.
Visto che il lupo mangia anche le carcasse di animali che trova in giro, nei suoi escrementi si trovano dei peli e degli ossicini. Questo perché i peli e gli ossicini non vengono digeriti.
Thomas

LO STAMBECCO

Lo stambecco, in Valle d'Aosta, c'è da sempre ed è anche per questo che è diventato il simbolo del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Lo stambecco maschio si distingue dalla femmina per le corna: se ha le corna più lunghe e grandi è un maschio, se corte e meno grandi è una femmina.
L'età di uno stambecco si riconosce guardando, anche qui, le corna: contando le "tacche" che uno stambecco ha dietro alle corna.
È erbivoro, quindi si ciba di piante. È anche mammifero quindi non depone uova.
Lo stambecco è un animale di statura abbastanza grande ed è tra gli animali più grandi del Parco Nazionale Gran Paradiso.
Lo stambecco ha uno zoccolo per zampa ma è come se fosse diviso in due e ciò gli permette di camminare sopra le rocce senza farsi male.
Il suo habitat naturale è in montagna, in particolare sulle cime dove sta soprattutto la femmina con i piccoli per far sì che il lupo non li attacchi.
Lo stambecco non va in letargo.

LO SCOIATTOLO

Lo scoiattolo è un mammifero roditore. Da piccoli, gli scoiattolini vivono in un nido fatto di foglie e di rami. Appena nati, gli scoiattoli non hanno pelo.
Crescendo i piccoli non sono più nel nido e la loro coda non è ancora pelosa come da adulti. Gli scoiattoli adulti vivono sugli alberi e passano il giorno a saltellare tra un ramo e l'altro. Scendono a terra solo per cercare il cibo. Essi si nutrono di pigne, nocciole e frutti.
Nella stagione buona, quando possono muoversi senza incontrare ostacoli, vanno in cerca di cibo. Questo cibo servirà loro in inverno quando spostarsi dalla tana è pericoloso a causa della neve.
Nella stagione fredda dormono e si svegliano per mangiare ogni tanto.

LA MARMOTTA

La marmotta è un mammifero roditore che vive ad alte quote... Il suo pelo è di colore grigio-marrone. Possiede 2 lunghi incisivi per rosicchiare il cibo. Ha un letargo che dura circa sei, sette mesi. È lunga circa 50 cm.

Saturday, May 30, 2009

Parliamo di alimentazione

UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE
L’uomo ha bisogno di assumere molta energia da utilizzare durante la giornata. Ogni movimento che facciamo è una piccola quantità di energia consumata. Basta mangiare correttamente per averne di nuova.
Ogni alimento ha una sua funzione nel nostro organismo. Gli alimenti energetici, carboidrati, ci forniscono l’energia necessaria per muoverci; gli alimenti regolatori, vitamine e sali minerali, ci proteggono dai batteri e dalle malattie che ci attaccano continuamente; gli elementi costruttori, proteine ci fanno crescere. Degli alimenti costruttori fanno parte le proteine di origine animale: carne, uova, pesce, latticini. Le proteine di origine vegetale sono nei legumi. Alla base della piramide alimentare, stanno i cereali, gli alimenti energetici per eccellenza.
Sono anche molto importanti la frutta e la verdura, che però vanno mangiate non cotte, perché cuocendo le vitamine e i sali minerali se ne vanno in buona parte. Da non dimenticare i grassi, a noi indispensabili.
UNA BUONA COLAZIONE
Prima di tutto, la giornata dovrà cominciare con una buona colazione sana e genuina.
MANGIA:
-cereali
-latte (contiene tutto: proteine, vitamine, grassi, zuccheri e soprattutto calcio, che serve a mantenere in buona salute le nostre ossa), e i suoi derivati.
-frutta
A PRANZO!!!
Il cibo che mangi a pranzo ti darà energia per tutto il pomeriggio.
MANGIA:
-pasta
-verdura
-pesce o carne
-cereali
-pane
-acqua
-frutta
A CENA!!!
Il cibo che mangi a cena serve solo per passare la notte e ce ne vuole poco, perché dormendo consumiamo pochissima energia.
MANGIA:
-verdura e frutta
-cereali
-pane
-pesce o carne o latticini

piramide alimentare realizzata dalla classe 1a e 2a


REGOLE PER UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE:
- cerca di assumere ogni tipo di alimento
- mangia tanti cereali che sono alla base della piramide alimentare perché hanno carboidrati che danno energia
- mangia frutta e verdura che contengono vitamine, sali minerali e fibre
- mangia pochi zuccheri che fanno ingrassare
- preferisci le carni bianche a quelle rosse
- i latticini contengono molto calcio
- la carne, le uova, il pesce, i latticini e i legumi ci forniscono le proteine
- mangia regolarmente solo ai pasti
- non bere alcolici
- assumi quantità di cibo regolari ogni giorno
- mangia la frutta e la verdura ad ogni pasto
- bevi tanta acqua
- non dimenticare il latte che è l’alimento più completo
- mangia cereali 3 o 4 volte al giorno
- evita i grassi di origine animale
- evita le bibite gassate
- l’olio d’oliva crudo fa bene
- i cibi integrali sono meglio di quelli raffinati
- la dieta deve essere equilibrata
- la colazione sia sempre abbondante
- evitare i fritti
- evitare dolciumi
- poco sale e più erbe aromatiche e spezie

Eliana

Wednesday, May 27, 2009

Le due farfalle notturne SATURNIA PYRI

Silvana ci ha portato a vedere 2 farfalle notturne.
Siamo andati nello spogliatoio, abbiamo spento la luce e le farfalle si sono mosse; dopo siamo andati nel bagno delle maestre e una si è mossa sotto la luce accesa. In classe le abbiamo osservate con la lente d'ingrandimento, su un foglio dovevamo scrivere delle domande che ci venivano in mente e Silvana ci rispondeva.
Silvana ha trovato le farfalle al Col di Joux a quasi 2000 metri di altezza.
La farfalla maschio ha le antenne come un rametto di pino, invece la femmina le ha fini fini. Hanno sei zampe, sono insetti. Le farfalle hanno dei peli su tutto il corpo.
Gli ocelli sembrano degli occhi ma non lo sono, servono per spaventare i predatori; così l’uccello dice: “Che paura! Che mostro! è meglio che scappo!”Gli occhi veri, sono grandi, sono di lato, formati da tantissimi occhi a quadretti. La spiritromba serve per succhiare il nettare dei fiori.I palpi labiali sembrano delle labbra. Il maschio è più piccolo della femmina. Durante la notte, la femmina ha deposto un gran quantità di uova su uno stelo d’erba dove Silvana aveva trovato le due farfalle in accoppiamento.
Silvana le ha messe in un barattolo di vetro per osservarle meglio.
La femmina depone le uova, l’uovo diventa un po’ più grande, dopo fa un buchino e esce una piccola larva, diventa grande come un bruco ed è verde. Fa un bozzolo e piano piano esce la farfalla adulta.
Mi è piaciuto quando abbiamo disegnato le farfalle e quando ho visto gli occhi con la lente d’ingrandimento. (Giulio)

Tuesday, May 26, 2009

La fiha di patouè a Arnà


Demicro 13 mé, aprì ài apreustó lo traille pe lo Concour di patouè no sèn partì avouì lo poulman pe allé a Arnà.
Veuyo de dzi !!
Apèin-a aruó, aprì ài fa la foto, no sèn alló veure eun spettaclle organizó de l’ecoula d’Arnà; lo tème l’ii fée cognihe le fihe que fijòn eun cou. Eun grupe de méinó tsantòo é le-z-otre animòon.
A la feun di spettaclle no sèn alló veure le traille de totte le-z-ecoule. Coutcheun l’ìon finque deussù l’ordinateue !!
Djeusto aprì sèn alló veure an veugne. No-z-an splecó an mìa comme dè ihé lo terrèn. Lé protso y é la Kiuva é adón sèn alló veure la machinna pe eumbotèillé. A la Kiuva l'an apèin-a fa eun veun nouì é pai n’èn aproó de eunvènté an étiquetta peuntèye avouì la fleue.
Aprì noun-a sèn alló veure la fabreucca di laa de Bertolin, n’èn euncò aitchà eun pithoù film su la produchón de prodouì tipique. To de souite aprì n’èn du allé a l’animachón di Barmé : n’èn fa catro scouadre pe fée eun djouà. Sèn èntró dedeun eun Barmé ioi an fenna no-z-a splecó hèn que se conserve é aprì sènsa dii rèn i compagnón de scouadra, leue dèjòn troué le 6 bague po a leur plahe d’eun heutta spése de barma. A la feun, devan que partì n’èn bu eun ju di rezeun que dijòn que l’ii de “Fragolino”. Heutta dzornó no-z-a permettù de veure comme se fa lo veun é comme se séizon-e lo laa.
Axelle é Thomas

Wednesday, May 20, 2009

UN VIAGGIO NELLA STORIA (5)

Abbiamo svolto tante attività con Anna e Antonio:
Ecco Zoe che tira con l'arco per colpire un cervo.
Axelle e Eliana macinano il grano con una macina in pietra per ottenere la farina.
Abbiamo fatto il frottage, come gli archeologi, per ottenere l' immagine di un cervo incisa su una roccia.
Antonio ci ha dipinto il viso per essere pronti ad affrontare tutto.
In questi due giorni abbiamo pernottato e pranzato all'albergo Graffiti Park di Capo di Ponte.
È stata una gita interessante, divertente e ricca di tante scoperte ed emozioni nuove.

Un grazie immenso a tutti quanti.

UN VIAGGIO NELLA STORIA (4)

Il secondo giorno l'abbiamo trascorso all'Archeodromo: un villaggio di capanne ricostruite immaginando di essere una tribù di antichi Camuni. Abbiamo visitatato e osservato come erano costruite le capanne. Le capanne sono costruite con dei pali conficcati nel terreno che sostengono le pareti e il tetto. Le pareti sono costruite con rami intrecciati, paglia, fango e argilla. Il tetto è in canne di palude. Le capanne avevano delle aperture per far uscire il fumo e far penetrare la luce. Come porta utilizzavano una pelle di mucca. All'interno potevano vivere circa 20 persone.C'era un soppalco su cui dormivano le donne e i bambini perché erano più leggeri e al sicuro.Vicino alla scala c'era il giaciglio per i più anziani. C'erano dei vasi e delle ciotole in ceramica, un fungo. I funghi che crescono sui tronchi degli alberi venivano utilizzati per accendere il fuoco. In una capanna abbiamo visto una pentola sospesa, per mezzo di cordicelle di lino ad una trave, su un focolare. La cordicella era all'interno della pentola se no si bruciava. Si cucinavano: zuppe di cereali, minestroni e carni. Intorno al fuoco c'erano dei sassi su cui si sedevano per scaldarsi. Un giorno alcuni primitivi hanno visto delle pietre che si scioglievano e quando solidificavano prendevano diverse forme: hanno scoperto l'uso dei metalli. C'era un forno per fondere i metalli, in uno spiazzo.

UN VIAGGIO NELLA STORIA (3)


Con Anna e Antonio, due guide, siamo andati al parco di Naquane. Abbiamo osservato bene alcune incisioni rupestri eseguite dagli uomini preistorici: scene di caccia, cavalli, cani, cervi, uomini armati, case, scene di guerra, carri, palette, labirinti, oranti, dio Sole, armi, scrittura, rosa camuna.

UN VIAGGIO NELLA STORIA (2)

Il primo giorno abbiamo visitato un museo e il Parco Nazionale di Naquame. Al museo, l'archeologo Ausiglio Priuli ci ha spiegato come vivevano gli antichi Camuni e ci ha raccontato di un suo viaggio in Africa presso un popolo primitivo. Abbiamo visto come si costruivano e funzionavano alcuni attrezzi: il trapano, l'arco e le frecce, il telaio e il fuso, la lancia, le asce.L'archeologo ha costruito una punta di lancia in selce scheggiata con una pietra e ha acceso il fuoco con la tecnica di due legnetti. Ci ha fatto vedere come si lavora il lino per ottenere il filo e la corda.

UN VIAGGIO NELLA STORIA (1)

A fine aprile, siamo andati due giorni in Valcamonica per un viaggio di studio sui Camuni: un popolo preistorico.Questa vallata è così importante perché i Camuni hanno lasciato tantissime incisioni rupestri. Per gli uomini primitivi era un luogo sacro: vivevano gli dei, era un "santuario" e avvenivano fenomeni speciali. Sul Pizzo Badile veniva proiettata un'ombra bluastra in cielo e si pensava che fosse lo spirito del monte. Il monte Concarena ha una spaccatura da cui, per pochi minuti all'anno, passa un fascio di luce e sembra che si stagli nel cielo.

Tuesday, May 19, 2009

La fête du patois

A la fête du patois mous avons fait deux animations : "Le padze perduye"et "Les Vallaise." Nous avons assez aimé reconstruire les pages du livre sur Arnad qu'une petite souris avait grignotée.
Nous nous sommes bien amusés à faire différents personnages dans la salle de justice.
On a parlé en patois. On a joué à la justice : il ne faut pas voler l'eau, autrement on finit en prison !
Le jongleur était sympathique.

Tuesday, May 12, 2009

Dans le jardin


Mardi dernier, j'ai planté des plantes de fraises dans le jardin de l'école.
J'ai creusé un trou dans la terre.
J'ai mis une petite plante.
J'ai recouvert de terre légère.
J'ai arrosé.
Je vais attendre qu'elles mettent les fleurs et puis les petits fruits.
J'aime manger les fraises.
J'aime travailler dans notre petit jardin potager.
2ème classe