Wednesday, December 03, 2008

Le nostre uscite: A COGNE

Dove: a Cogne
Quando: lunedì 17 novembre
Perché: per vedere i vestiti tradizionali e per conoscere il Parco Nazionale del Gran Paradiso
La giornata: abbiamo visto una scenetta con due sarte, abbiamo osservato foto antiche, abbiamo sfilato con i vestiti tradizionali, abbiamo visto i vestiti tradizionali valdostani e abbiamo creato un tessuto con il telaio. Al pomeriggio, abbiamo visto la proiezione degli animali del parco e abbiamo visitato la mostra interattiva.
classe 2a

Amélie porte un vêtement de deuil





















Mohammed fait le fromager





















Antonio est un musicien



















Giulio porte une belle croix










Jonaldo porte un chapeau de travail

Wednesday, November 26, 2008

Dalle olive all'olio

Giulio e Martina sono andati ad Assisi a fare l'olio, così abbiamo fatto la storia dell'olio su un cartellone.
L’OLIVO È CARICO DI OLIVE MATURE. È L’AUTUNNO, LA STAGIONE DELLA RACCOLTA.
UNA MOSCA È LA NEMICA DELLE OLIVE. DEPONE UN UOVO, DENTRO L’OLIVA NASCE UNA LARVA CHE MANGIA LA POLPA.
GIULIO E IL NONNO METTONO LE RETI.
LA MAMMA E IL PAPÀ DI GIULIO RACCOLGONO LE OLIVE CON IL RASTRELLINO.
GIULIO CON IL RASTRELLINO FA CADERE LE OLIVE SULLA RETE.
GIULIO E LA NONNA TENGONO LA RETE.
IL TRATTORE È CARICO DI OLIVE DA PORTARE AL FRANTOIO.
IL TRATTORE SCARICA LE OLIVE AL FRANTOIO.
GIORGIO E GIULIO PULISCONO LE OLIVE . BISOGNA TOGLIERE I RAMETTI E LE FOGLIOLINE.
Il VECCHIO FRANTOIO AVEVA LE MACINE PER SCHIACCIARE LE OLIVE.
ADESSO NON SI USA PIÙ.
IL FRANTOIO MODERNO MACINA LE OLIVE.
MARTINA IMBOTTIGLIA L’OLIO.
Giulio e Jennyfer

ANIMALI AL CASTELLO DI AYMAVILLES

Al castello di Aymavilles ci sono degli animali: il corvo le corbeau, il topo la souris, la civetta la chouette, il ragno l'araignée e il pipistrello la chauve-souris.
Sandro, Rémy e Vincent ci hanno insegnato una bella canzone in patois sul pipistrello:
La rattavoladze chor eun delotar
é cllèrie euncò i teup atò se radar
é can va dremi, de coutse n'a po
repouze tranquilla, la tita lo bo.
Ratta, ratta, ratta la rattavoladze
ratta, ratta, ratta la rattavoladze.
Nel video, si può sentire mentre cantiamo !!! Giulio 2a

Friday, November 21, 2008

Una giornata a Cogne

Lunedì 17 novembre 2008, le classi 1a e 2a di Saint-Nicolas, sono andate a Cogne per partecipare ad alcuni laboratori, per visitare il museo multimediale e la mostra sugli abiti di una volta.
Per prima cosa abbiamo visto uno spettacolino in francese, poi abbiamo raccolto dei pezzetti di tessuto diverso: seta,cotone, lino, panno, pizzo.
Dopo una piccola merenda abbiamo iniziato il primo laboratorio.
Seduti in cerchio abbiamo scoperto da cosa derivano i vari tessuti.
Raffaella ci ha distribuito un telaio e una navetta con cui abbiamo incrociato i fili di lana per fare un piccolo pezzo di tessuto.
Siamo poi andati a vedere alcune foto di tanti anni fa e abbiamo anche visto il treno dei minatori.
Nel secondo laboratorio abbiamo fatto una piccola sfilata con dei vecchi abiti e oggetti antichi.
Ci siamo proprio divertiti!!
Prima di mangiare abbiamo visitato la mostra "Les habits".
Verso l'una abbiamo mangiato i panini e siamo usciti un attimo a giocare sulla neve.
Vicino al museo c'era la partenza della funivia e del vecchio trenino che saliva sulla montagna, entrava in una galleria e "sbucava" a Pila.
Dopo pranzo un signore di nome Ubaldo ci ha fatto vedere delle diapositive sul Parco Nazionale del Gran Paradiso.
C'erano animali come lo stambecco, il camoscio, la marmotta e tanti altri.
Siamo poi andati al museo multimediale dove c'erano tante cose interessanti: giochi al computer, odori da annusare, suoni da ascoltare e anche un bellissimo plastico che mostrava cosa succede quando avviene un'alluvione.
Infine siamo rientrati a scuola con il pulmino.

Monday, November 17, 2008

L'acqua

L'acqua di montagna
fiumi e laghi anche in campagna.
L'acqua leggera,
la troviamo in primavera.
L'acqua gassata
mi rende incavolata.
Ho visto una sorgente
e di colpo sono diventata potente.
Con l'acqua del ruscello
mi sento un asinello
e se guardi l'acqua del torrente
ti accorgi che scende velocemente.
Se io scalo un bel ghiacciaio
mi ritrovo in un pollaio.
Con il mare
ci si può giocare.
Se ritorniamo al mare,
dove ci sono le saline,
diventiamo carine.

Eliana, classe 5a

poesia scritta al Forte di Bard durante le attività di laboratorio

L'ACQUA

L'ACQUA VIOLA
È SEMPRE SOLA.
L'ACQUA PURA
È SEMPRE IN NATURA.
NELL'ACQUA DI MARE
CI SI PUÒ SEMPRE GIOCARE.
NELL'ACQUA DI MARE
CI SI PUÒ TUFFARE.
IL ROTONDO DEL LAGO
RICORDA IL PANCIONE DEL DRAGO.
L'ACQUA DI UN RUSCELLO
È RUMOROSA COME UN CANTO DI UN UCCELLO.
IL RUSCELLO È BELLO
COME UN UCCELLO.
L'ACQUA DEL TORRENTE
SCENDE RAPIDAMENTE.
L'ACQUA CRISTALLINA
È BELLA COME UNA BALLERINA.

Poesia scritta da un gruppo di alunni di 2a e di 3a durante l'attività di laboratorio al Forte di Bard

L'ACQUA

L'acqua sta nel fiume
anche senza lume.
L'acqua sta nel mare
e una barca sta a navigare.
L'acqua sta nel ruscello
e un pesce fa lo stupidello.
L'acqua è sulla montagna
dove un folletto rompe una castagna.
L'acqua sta nella Dora
che aspetta l'ora.
L'acqua sta nello stagno
e la rana fa un bel bagno,
ora fa un tuffo
e arriva un bel puffo.
L'acqua sta nel mare
e gioca a disegnare.
Parte dal ruscello
e arriva con l'ombrello.
Una nave vede arrivare.
Uno squalo sta nel mare.
Il pesce sta nel fiume
senza lume.

Poesia scritta durante le attività di laboratorio al Forte di Bard da un gruppo di alunni di 3a e 4a

Thursday, November 13, 2008

La canna e la rugiada


Venerdì 7 Novembre, al mattino, sono venuti dei ragazzi disabili del centro educazione adulti di Aosta e di Quart.
Si chiamano: Enzo, Milena, Consiglia,..
Al mattino, mentre facevamo italiano, ci hanno preparato una sorpresa.
Milena e Géraldine sono venute a chiamarci, dopo l'intervallo. Siamo saliti nel salone ed era tutto pronto per lo spettacolo. Si sono presentati loro e ci siamo presentati noi. Ci hanno dato degli strumenti e un cartellino dell'animale che dovevamo interpretare.
Abbiamo eseguito il suono del picchio, della cicala, della canna, della rugiada, dell'acqua, degli uccelli e del serpente.
Davanti al fondale, ci hanno fatto provare ad alzarci e abbassarci a tempo di musica con i fiori che hanno costruito i nostri compagni di prima e seconda .
Infine hanno fatto cantare una canzone che hanno inventato loro dal titolo "La canna e la rugiada".
Dopo abbiamo colorato insieme dei disegni sulla storia.
E'stata una bellisima mattina!
Ci siamo divertiti tanto.

Wednesday, November 12, 2008

Spettacolo LA CANNA E LA RUGIADA

Il 7 novembre 2008, abbiamo partecipato ad un piccolo spettacolo con dei signori disabili del centro di Aosta. Ognuno di noi ha avuto uno stumento e un disegno da mettere al collo.

Carlotta è una cicala

Zoe è un uccello


Amélie fa la rana

Miryam fa il serpente
Jennyfer è una canna

Eliana e Axelle fanno il rumore dello stagno
Levy è una goccia d'acqua

Le maestre suonano le campane

Tutti noi siamo diventati dei fiori e con l'accompagnamento della musica ci alzavamo e ci abbassavamo.
Il fondale per lo spettacolo è tutto fiorito

Dopo lo spettacolo abbiamo colorato con i disabili. Ci è piaciuto molto.

Wednesday, November 05, 2008

IL FORTE DI BARD

Che cos'è il Forte di Bard?
Il Forte di Bard è una grande costruzione fatta nel passato per motivi militari e di difesa. Ci sono alcune opere collegate, ora, on quattro ascensori.
Questa fortezza è stata ricostruita dopo il passaggio di Napoleone. Napoleone, nel 1800, aveva distrutto con la sua armata la fortezza che c'era.
Il Forte è costruito su uno sperone roccioso.




La sua storia


UOMINI PRIMITIVI: graffiti sulla roccia
ROMANI: strada consolare
MEDIOEVO: castello
NAPOLEONE: distrutto castello nel 1800
NEL 1838: i re di Savoia hanno costruito il Forte in cui vivevano i militari e c'era un deposito delle armi dello Stato italiano
ADESSO, 2008: è della Regione Autonoma della Valle d'Aosta. E' stato ristrutturato. Ci sono 4 ascensori panoramici.
NEL FORTE C'E': il Museo delle Alpi, la caffetteria, dei negozi, il ristorante, delle sale per esposizioni, delle sale per i laboratori, il museo dei ragazzi con palestra di roccia e simulazione di salita al Monte Bianco.

classe 2a

Wednesday, October 29, 2008

Nos sorties : au Fort de Bard

Quand : vendredi 31 octobre, toute la journée
: au Fort de Bard, dans la Basse Vallée
Pourquoi : pour participer à un laboratoire sur l'eau et la nature, pour voir le musée, pour visiter le Fort et pour voir le paysage.
ORGANISATION DE LA JOURNEE
Le matin : activités au musée et au laboratoire (l'eau, la nature et l'homme)
À midi : le déjeuner, le pique-nique
L'après-midi : visite au Fort et au milieu
Moyen de transport : le bus scolaire
Maitresses : Silvana, Annalisa, Alia
2ème classe

Thursday, October 23, 2008

LA DESARPA

Hier, le huit Octobre, on a vu la "désarpa".
Le cortège est passé devant l’école. Les vaches descendaient de l’alpage du Breuil qui se trouve dans le vallon de Vertosan. Cet alpage appartient à la famille de Anaïs. Son grand-père maternel ouvrait le cortège et son grand -père paternel, en voiture et l’ouvrier Jon le fermaient. Il y avait des vaches de race valdôtaine pie rouge, pie noire et châtaigne.
On a vu la reine des cornes. Elle était toute noire avec un joli ‘bosquet’ rouge. Elle s’appelle Iena et elle appartient à la famille de Carlotta. Cette vache a gagné le concours de la bataille des reines à Vertosan et participera à la finale régionale à Aoste.
On a vu la reine du lait, elle portait le bosquet blanc que nous avons fait à l’école. Elle est de race pie rouge.
La vache plus belle du troupeau portait une petite couronne autour de la tête.
Il y avait aussi le chien Tito, les papas de Carlotta et Anaïs et l’ouvrier Anton. Le troupeau s’est fermé dans un pré à côté du vieux skilift et là on a fait la fête. 3ème et 4ème classe

Wednesday, October 22, 2008

A SCUOLA: il "bosquet"

UN MATTINO È VENUTA LA MAMMA DI ANAIS A FARE VEDERE COME SI FA IL "BOSQUET" DELLA REGINA DEL LATTE.
QUANDO: LUNEDI 6 OTTOBRE
DOVE: A SCUOLA
NICOLÒ 1a

A SCUOLA

LE NOSTRE USCITE: LA DESARPA

DOVE: DAVANTI ALLA SCUOLA E NEL PRATO QUANDO: MERCOLEDI 8 OTTOBRE
PERCHÈ: PER VEDERE LA DESARPA E FARE UNA PICCOLA FESTA
NOAH 1a

Wednesday, October 08, 2008

LA DESARPA



Raccolta di idee da sviluppare


All'alba, nell'alpeggio Breuil, a Vertosan:

mungere

pulire le stalle

strigliare e spazzolare le mucche

  • accorciare i peli della coda
  • cambiare i campanacci
  • mettere il bosquet e i nastri alle regine del latte e delle corna
    mettere la coroncina alla più bella

organizzare la discesa con i famigliari e i pastori.




Classe 3a e 4a

Lo bosquè de la rèina

Raccolta delle idee da sviluppare
MATERIALE: fiori in plastica rossi, bianchi, gialli (rose, girasoli, garofani...), fiocchi,nastri, specchi, due rametti di abete rosso, edera.

REALIZZAZIONE:


  • agganciare lo specchietto

  • nascondere il fil di ferro con il nastro

  • decorare con fiori, fiocchi

  • realizzare il "bosquè de la rèina di lasì" che produce 14 litri di latte al giorno nei mesi di massima lattazione.

Classi 3a e 4a

Wednesday, October 01, 2008

Sport de noutra tèra

foto ricordo della giornata trascorsa a Brissogne per giocare a fiolet, rebatta e palet.
26 settembre 2008

A L'ECOLE des animaux


J'IRAIS BIEN A L'ECOLE DES ANIMAUX

POUR APPRENDRE COMME IL FAUT.

J'AIMERAIS ETRE UN POISSON

POUR BIEN APPRENDRE LA NATATION

J'AIMERAIS ETRE UN OISEAU

POUR APPRENDRE A VOLER TRES HAUT

J'AIMERAIS ETRE UN LEZARD

POUR PRENDRE LE SOLEIL JUSQU'A TARD

J'AIMERAIS ETRE UN ECUREUIL

POUR APPRENDRE A GRIMPER SUR LE TILLEUL

...

MAIS L'ECOLE QUE J'AIME UN TAS

C'EST L'ECOLE DE SAINT-NICOLAS

CAR MES COPAINS SONT SYMPAS

ET MES MAITRESSES SONT TOUJOURS LA.

4ème classe

LE NOSTRE USCITE

DOVE A BRISSOGNE


QUANDO VENERDI 26 SETTEMBRE 2008



PERCHE' PER GIOCARE A FIOLET, A REBATTA E A PALET


JENNYFER E NOAH

Tuesday, June 03, 2008

A BOSSEA

Venerdì 23 Maggio siamo andati con le nostre maestre e i nostri genitori in gita alla grotta di Bossea, a Mondovì e a Vicoforte.
Ho trascorso una giornata bellissima ; è stata la gita più bella che ho fatto in tre anni.
Martina



Abbiamo visto lo scheletro di un orso. La guida ci ha detto che quando gli orsi erano in letargo, un masso era caduto e aveva chiuso l’entrata alla grotta, così morirono di fame. C’erano anche le ossa di altri 50 orsi. Mangiavano erba e carne: cioè erano onnivori. Ormai si sono estinti.
Zoe e Giorgia

La grotta era molto scivolosa e c’erano delle pozzanghere gigantesche. C’era una stalattite che sembrava Babbo Natale, un’altra una medusa. Una colonna sembrava panna montata.
Sul soffitto ci sono delle macchioline nere. Sono le impronte dei pipistrelli che ora non ci sono più perché sono arrivati degli uomini con bastoni infuocati e li hanno ammazzati tutti.
Zoe

Prima di entrare la guida ha detto che non si poteva scattare le foto con il “flash” perché c’erano degli animaletti con la pelle molto sensibile che poteva bruciare.
All’andata abbiamo dovuto fare 560 scalini e 560 scalini al ritorno: dunque abbiamo dovuto fare 1120 scalini in tutto.
C’erano delle stalagmiti enormi. In tutto l’anno ci sono nella grotta almeno 9 gradi e se cambia temperatura suona l’allarme.
Carlotta
A Vicoforte abbiamo osservato una chiesa. Io mi sono divertita tanto a contare le suore che pregavano Gesù.
Carlotta


La guida ci ha detto che gli speleologi hanno trovato un percorso segreto. Per ora ci possono andare solo loro o accompagnare della gente. Le speleologhe hanno portato i loro bambini a vedere i laghi sotterranei. Quando siamo arrivati in fondo alla grotta ci siamo trovati una bella sorpresa: c’era una cascata con l’acqua salata. Allora io l’ho assaggiata e non era per niente vero.
Anaïs

Thursday, May 29, 2008

Saturnia Pyri sul terrazzo

Venerdì 30 maggio, quando mi sono svegliata, mia mamma mi ha chiamato sul balcone per farmi vedere una Saturnia Pyri! La Saturnia Pyri è una farfalla notturna che si chiama falena. Il bruco si nutre di foglie di melo, pero, fragola, vite, frassino, olmo e misura 8 cm di lunghezza. La Saturnia Pyri vive in tutta l'Italia e il maschio ha un'apertura alare di 15 cm. Ha l'apparato boccale atrofizzato, non potendo nutrirsi, vive pochi giorni. La femmina è più grande del maschio, certe volte è cosi grande che di sera, quando volteggia intorno ai lampioni, può essere scambiata per un pipistrello. Gli occhi di pavone posti sulle ali servono a spaventare i nemici; il quale, vedendo quegli occhi, pensa che sia un animale più grosso di lui e potrebbe mangiarlo, allora scappa.
Annie

Tuesday, May 27, 2008

La Meridiana

Martedi 6 maggio, noi alunni e le maestre siamo andati a Saint-Barthélemy per l'osservazione del cielo all'osservatorio.
Siamo partiti al mattina e quando siamo arrivati abbiamo fatto varie attività tra cui le costellazioni dello zodiaco. Con noi è stato il ricercatore Paolo. Paolo ci ha fatto vedere la meridiana vicino all'osservatorio. Ha la forma di un semicilindro. È fatta di pietra, lo gnomone una grande freccia, indica l'ora. Ci sono scritte l'ora invernale e l'ora legale. Si trovano le lettere dell'alfabeto per indicare i mesi e i numeri per le ore. Per vedere che ore sono serve il sole e l'ombra determinata dallo gnomone.
La si può anche costruire con le proprie mani, con un cartone. Lo si taglia a semicilindro, lo si posa in diagonale, inclinato a 45° e nella parte più alta ci si attacca una cannuccia, bisogna segnare le ore al posto esatto.
Axelle, Eliana e Jusilda

La miniturbina

Giovedì 8 maggio 2008, noi alunni della scuola di Saint-Nicolas, siamo andati a visitare lo stand RIGENERGIA.
La nostra guida Roberto ci ha accompagnati in un paese dove i camion , le moto non inquinano mai. Infatti RIGENERGIA significa energia riutilizzabile, pulita e non inquinante, cioè dopo il suo viaggio è ancora riutilizzabile. Durante il nostro percorso abbiamo visto giocattoli che funzionavano con la luce del sole, pannelli solari, isolanti,....Quasi alla fine del nostro viaggio ci siamo fermati , isieme alla nostra guida a guardare un macchinario. Egli ci ha fatto vedere come funzionava. Vicino al macchinario c'era una lampadina, normale, solo che aveva una particolarità, non si accendeva con un interruttore, ma con l'energia prodotta dall'acqua erogata da un rubinetto. Premendo un bottone, ( non come quelli di casa )l'acqua usciva; sul momento una miniturbina girava sempre più veloce, intanto la lampadina accanto si accendeva.
È stato molto interessante e abbiamo visto personalmente gli oggetti che usiamo nella vita quotidana. Mi è piaciuto molto!

Eliana

Alla grotta di Bossea ho imparato:...


  • a riconoscere le stalattiti dalle stalagmiti;
  • a riconoscere i diversi tipi di stalattiti;
  • a riconoscere i colori dei materiali che erano nella grotta;
  • che non bisogna toccare le gocce d'acqua, perché sulle nostre mani c'è grasso e toccando interrompiamo il processo di stillicidio, cioè la stalagmite non potrà più congiungersi con la stalattite;
  • che con l'immaginazione si possono vedere molte figure strane, guardando le colonne, le stalattiti e le stalagmiti;
  • che le colonne sono delle stalattiti e delle stalagmiti che si sono unite; che la grotta si è formata più di 35milioni di anni fa;
  • che nelle grotte ci possono essere dei torrenti;
  • che bisogna pulire la grotta dalle piante, perché ne sconvolgono l'ambiente;
  • che non bisogna scattare foto con il flash perché vivono animaletti sensibili alla luce;
  • che gli orsi vi andavano per il letargo;
  • che ci vivevano pipistrelli rari e ci vivono ancora quelli comuni;
  • che i pipistrelli non si attaccano ai capelli, ma ci aiutano perché si nutrono di zanzare e di altri insetti;
  • che una volta vivevano molti pipistrelli perché le stalagmiti sono ancora ricoperte dallo sterco.

Annie

La gita alle grotte di Bossea

Venerdì, 23 Maggio, sono andato in gita con la scuola. C'erano anche i genitori, con me è venuto papà.
Il viaggio è durato due ore e mezza.
Dentro la grotta di Bossea ho visto una colata di calcare purissimo. Mi sono piaciute le stalattiti a velo: sembravano morbide e invece erano dure.
Ho visto uno scheletro di orso delle grotte, una spece ormai estinta. Dopo la visita siamo andati a pranzare.
Poi siamo ripartiti col pulman e siamo andati a Mondovì. Ci hanno dato un'ora di tempo per girare con i nostri genitori.
Abbiamo preso la funicolare per scendere da Piazza, poi con il pulman siamo tornati a casa.
Mi sono divertito tanto.
Uriel

LE ZODIAQUE VU PAR LES PETITS

LES PETITS DE PREMIÈRE CLASSE ONT DESSINÉ LES SIGNES DU ZODIAQUE

Monday, May 26, 2008

Nos sorties : RIGENERGIA

Quand : jeudi, 8 mai, le matin
: Aoste
avec qui : avec les maitresses Silvana et Annalisa. pourquoi : pour participer à ''rigenergia''et à ''una montagna di scienze"
moyen de transport : avec le bus scolaire
parcours : Saint-Nicolas-Saint-Pierre-Sarre-Aoste-place Deffeyes-piazza della Repubblica (lupa).
Mohammed e Fabjana

Des jeux qui marchent avec la lumière du soleil

Thursday, May 22, 2008

Le classi 1a 4a e 5a vanno in giardino per ...

Lunedì 19 maggio 2008, noi alunni di 1a, 4a e 5a ci siamo suddivisi in alcuni gruppi. Un gruppo si occupava della semina, il secondo di fotografare i semi e di esaminarli e l'ultimo di calcolare l'area e il perimetro del giardino accanto alla scuola.
Miryam, Jusilda ed io abbiamo calcolato l'area e il perimetro. Per calcolare la superficie e il contorno, abbiamo misurato con la rotella metrica tutti i lati. Dopo ci siamo muniti di un foglio millimetrato e abbiamo riprodotto in scala il giardino. I lati misurano:3,71 m, 4,30 m, 3,74 m e 3,64 m. Il giardino non è un quadrato, né un rettangolo ma un trapezio. Per calcolare l'area abbiamo dovuto fare: [(B+b)xh]:2. Per il perimetro è stato più semplice: abbiamo sommato tutti i lati. Il perimetro misura 15,39 m, mentre l'area è di 14,85 mq, arrotondati per eccesso.
Miryam, visto che avevamo finito il nostro compito, ha scopato l'esterno del giardino, con Annie.
Per noi, questa lezione si è basata sulla matematica, per il primo gruppo sul lavoro manuale, mentre per il secondo sulle scienze.



Axelle, Miryam e Jusilda



Wednesday, May 21, 2008

Giardinaggio nell'orto della scuola

Lunedì 19 maggio, noi bambini di 1a 4a e 5a di Saint-Nicolas, siamo andati nell'orto della scuola. Per fare giardinaggio, ci siamo divisi in tre gruppi: un gruppo doveva calcolare il perimetro e l'area dell'orto; l'altro doveva fotografare i diversi tipi di semi e scrivere su un quadernino il nome, il mese in cui si semina e a che distanza; l'ultimo doveva fare i lavori pratici; noi eravamo nell'ultimo gruppo.
Per prima cosa abbiamo estirpato le erbacce e la maestra ha girato la terra; in seguito Annie ha buttato il concime chimico e ha spianato utilizzando il rastrello.
Ad un certo punto, girando una zolla di terra, la maestra ha trovato un lombrico, lo abbiamo osservato e messo in un vasetto di vetro con della terra umida, da portare in classe. Abbiamo trapiantato i seguenti fiori: i girasoli, le bocche di leone, la salvia e le zinnie e piantato bulbi di gladioli. In seguito abbiamo seminato: fagioli nani "lingua di fuoco" e "meraviglia di Venezia", la cicoria ceriolo e le carote. L'ultima cosa che abbiamo fatto è stato scopare attorno all'orto. Prima di rientrare in classe, abbiamo aperto l'acqua della girandola. Ci siamo molto diverti, abbiamo imparato il nome di diverse piante e appreso a fare lavori di giardinaggio.
Federico, Annie e Filippo