Monday, April 21, 2008

IL CINOFILO DEL SOCCORSO

Dopo aver visto da vicino un elicottero, la guida ci ha spiegato chi è e cosa fa il cinofilo.
Il cinofilo è una persone che con il suo cane addestrato salva le persone in pericolo sulle montagne. Sia il padrone che il cane si devono allenare tutti i giorni, altrimenti il cane quando deve cercare le persone travolte dalla neve gioca con gli altri cani. Quindi il suo padrone, ogni giorno, gli nasconde manicotti e altri oggetti e poi manda il cane a cercarli. Il cane, intorno al collo, ha una specie di collare fatto apposta per essere agganciato al vericello e calato dall'elicottero con il suo padrone. Una volta raggiunta la valanga il cane inizia a fiutare la neve fin quando trova la persona da salvare. A questo punto inizia ad abbaiare e scava velocemente con le zampe anteriori. Poi arrivano subito i soccorritori ad aiutarlo.
Filippo e Eliana






L'aereo AIR-VALLÉE

L'AIR-VALLÉE è un aereo di linea, per tratte nazionali e può portare sino a 32 passeggeri più l'equipaggio (pilota, copilota ed hostess).
La quota di altezza che raggiunge è di circa 7000 metri ed ha una velocità di circa 700 km/h.
Le tratte sono:
Aosta - Pescara
Aosta - Roma
Aosta - Cuneo - Sardegna
Aosta - Brindisi.
Prima di ogni viaggio vengono controllati da parte del pilota e del copilota gli strumenti di bordo e viene fatto il pieno di carburante, al massimo 5000 kg.
L'aereo ha un'entrata e due uscite di emergenza.
Parte alle 8:00 e arriva a Roma alle 9:00, riparte alle 17:00 e arriva alle 18:00 all'aeroporto di Aosta.
I bagagli a mano vengono portati dai passeggeri sull'aereo, quelli grossi vengono imbarcati dentro degli appositi spazi sotto l'aereo.
Federico e Jusilda

Alianti all'aeroporto di Aosta

All'aeroporto abbiamo visto gli alianti, che fanno parte dell'Aereo Club. L'Aereo Club è un'associazione dove si fanno voli sugli aerei, per i turisti o si prendono brevetti da pilota. Gli alianti sono degli aerei senza motore o a volte con un piccolo motore e vengono trainati nel cielo da altri aerei. Essendo senza motore hanno ali molto grandi che misurano ognuna anche 15 m di lunghezza e sono attaccate tra loro all'interno della fusoliera che misura 9 m. Dietro le ali c'è il resto del corpo che ha una forma allungata. Per entrare nell'aliante, si deve alzare il vetro; dentro si vede un quadrante dove ci sono diversi tasti, una bomboletta d'ossigeno per la quota e una leva. I due pedali possono essere regolati in base la lunghezza del pilota. Gli alianti sono composti al massimo da due posti, uno dietro l'altro. Quando l'aliante è trainato nel cielo e arriva l'altezza giusta, il pilota tira una cordicella, che automaticamente si riavvolge, si sgancia con l'aliante dall'aereo che l'ha trainato. Può superare i 10.000 m di quota.
Annie e Miryam

L'AEROPORTO CORRADO GEX

L'aeroporto è un enorme piazzale dove ogni zona ha la sua funzione. La parola"AEROPORTO" deriva da aereo (mezzo volante) e da porto (partenza e arrivo), cioè aeroporto significa arrivo e partenza per gli aerei che sono mezzi per il volo.
Nell'aeroporto si trova la torre di controllo che è il luogo dove il controllore ha il suo ufficio e informa il pilota sul tempo e sul traffico che c'è nel luogo in cui si trova e dove deve andare.
C'è un piccolo edificio dove si trova un tappetino automatico su cui avanzano le valigie ed è la zona di controllo dei documenti e dei bagagli. La polizia controlla le persone che passano perché
potrebbero avere oggetti pericolosi. Ci sono tutti i cancelli e i recinti in ferro.
Per illuminare la pista ci sono delle luci che servono all'aereo, in particolare al pilota, per vedere quando torna ed è poco chiaro.
Nell'aeroporto si trovano degli hangar, che sono dei garage, come quelli dell'auto, ma più grandi e spaziosi. Negli hangar si trovano gli alianti, gli aerei e gli elicotteri.
Inoltre, negli hangar lavorano i meccanici.
Ci sono molti aeroporti in Italia, ma in Valle d' Aosta solo l'aeroporto Corrado Gex.
Eliana e Filippo

Aeroporto Corrado Gex

Martedì 15 Aprile, noi alunni della scuola di Saint-Nicolas siamo andati a visitare l'Aeroporto di Saint-Christophe, anche perché abbiamo partecipato a un concorso su Corrado Gex e lui era un pilota di un aeroplano.
Appena arrivati siamo saliti nella Torre di controllo. Essa comprende degli uffici collegati con l'ultimo piano in cui si trovano dei computer. Sul monitor ci sono le informazioni di cui ha bisogno un pilota: vento, intensità, direzione e visibilità. Dalla Torre di controllo si vede tutto l'aeroporto perché al posto dei muri si trova un immensa vetrata. L'operatore può compilare a vista dei cartellini su cui scrive le informazioni degli aerei in movimento sulla pista e avverte l'aeroporto di destinazione per comunicare che arriverà un velivolo.
Sopra una grande scrivania ci sono le radio da cui i piloti chiamano in caso di bisogno.
Axelle e Thomas

La storia dell'amaryllis




L'amaryllis è fiorita vedo la corolla (la corolle) i petali (les pétales) l'antera(l'antère) il pistillo(le pistil) e gli stami (les étamines).











L'amaryllis è appassito vedo l'ovario (l'ovaire).













L'ovario cresce.
















Solo lo stelo (tige) è verde.













Anche l'ovario (l'ovaire) è secco.
Dentro l'ovario (l'ovaire)abbiamo scoperto tanti semini (des graines).








Mohammed e Giulio

Monday, April 07, 2008

Nero Nerino

Nell'erba c'è
un piccolo re
nascosto nel buchino
è l'insetto Nerino
è proprio un bel grillo
che mangia un pistillo.

classe 2a e 3a

Fiori

Questa mattina
tra l'erba fina
è spuntata in fretta
una pratolina bianca
accanto ad una stanca
e gialla pasquetta.
classe 2a e 3a

Non gettate...

Uomini sporcaccioni
nel giardino della scuola
hanno gettato mozziconi
sulla bella viola
e un pacchetto di sigarette
sulle tenere pasquette.

classe 2a e 3a

Monday, March 31, 2008

IL BAROMETRO FATTO DA NOI

Il barometro è lo strumento che serve a misurare la pressione dell'aria, viene anche usato per le previsioni meteorologiche.­Una semplice variazione può dare notizie utili per il tempo dei giorni che verranno nella settimana. Noi, alunni di 4a e 5a abbiamo costruito un barometro fatto con le nostre mani. Non ci vuole così tanto per costruirlo, perciò possono provare tutti con i seguenti oggetti :

- un vasetto in vetro non troppo grande
- un palloncino
- una cannuccia fine da bibite
- dello scotch di carta
- un elastico di gomma
- un foglio bianco

Dopo avere tutte le cose ed essere sicuri di quello che si fa, iniziate a costruire il vostro barometro.

ESECUZIONE :

1- Prendete un palloncino e gonfiatelo, quando è gonfio scoppiatelo con qualcosa di appuntito, come le forbici.

2- Stendete il palloncino sul vasetto in modo che rimbombi come un tamburo.

3- Con un elastico stringete il palloncino sul bordo del vasetto in modo che non scappi.

4- Prendete una cannuccia fine da bibita e con lo scotch di carta attaccate la cannuccia sul palloncino.

5- Sistemate il barometro all'esterno con la cannuccia che punta sul foglio bianco messo dietro al vasetto.

Il vostro barometro é pronto, di sicuro non é come quello dei meteorologi, è sempre un barometro, ma costruito con le proprie mani !!!

Ogni giorno potrete guardare se la cannuccia posta sul barometro si è alzata oppure abbassata. Lasciate un segno sul foglio per verificare le variazioni. Se si alza, vuol dire che la pressione è aumentata, se si abbassa, la pressione è diminuita e il palloncino si gonfia leggermente. Eliana e Jusilda

Vulcano, terremoti e rocce

Venerdì 27 marzo, siamo andati ai giardinetti per fare il vulcano che ho ricevuto in regalo per il mio compleanno, è un gioco con tutto il necessario. Per farlo eruttare abbiamo usato delle sostanze chimiche: come idrogenocarbonato di sodio NaHCO3, l'acido tartarico C6H6O6, della farina, dell'acqua e del colorante alimentare. Dopo aver messo le sostanze chimiche abbiamo preso 30 ml d'acqua e abbiamo aggiunto del colorante rosso. Abbiamo usato delle pipette per aspirare il colorante e metterlo nelle provette, in seguito le abbiamo scaricate nelle bocche del vulcano. Dal cratere è uscita una colata di schiuma rossa. Si vede bene sulla foto!Alla base del vulcano c'è un motorino a cordicella, se lo tiri, simula un terremoto e tutto trema. Nel gioco ci sono pure delle pietre, diceva di lavarle con dell'acqua. Ci sono diversi tipi di pietre: alcune più leggere e altre più pesanti. Diceva di scoprire la differenza tra le pietre. Con una penna si può capire la consistenza raschiando; su alcune pietre dopo aver raschiato si vede un piccolo taglietto e questo solo sulle pietre con dei piccoli buchi, invece sul granito, no. Alcune pietre vanno sul fondo del bichiere (il granito) e alcune restano a galla (pomice e quelle con i buchi perché dentro quei buchi ci sono delle bolle d'aria). Abbiamo visto anche la lava del vulcano Etna solidificata e l'ossidiana che è molto bella perché liscia e brillante.

Filippo e Miryam
ossidiana

SEMER EN CLASSE

1 - Semer dans la terre.






2 - Aplatir avec les mains.




3 - Arroser et mettre le film.

Nous avons semé des agérates, des asters, des zinnias, des gueules de lion et des incarvilléas.

Les graines étaient bien différentes.

Mohammed

Monday, March 17, 2008

Mostra: "Matematica su ruote"




Dopo la visita alla mostra ho imparato che :
  • il cubo si può sviluppare, cioè si può aprire in diversi modi formando una figura piana. Ce ne sono 20.
  • Ci sono diverse regole matematiche per lo sviluppo di un cubo, cioè non tutti gli sviluppi formano un cubo. Le regole sono: 1 -devono esserci 4 quadrati in file e devono esserci 2 quadrati uno sopra e uno sotto e una fila in mezzo. 2 - Devono esserci degli spigoli che hanno tre facce attaccate.
  • Se tagli un cubo in diversi modi trovi sempre una forma geometrica diversa: un rettangolo, un quadrato, un pentagono irregolare ecc.
  • Se metti 2 specchi vicini e metti in mezzo una pallina ne vedrai molte, più inclini gli specchi più palline vedrai.
  • Se metti 1/8 di cubo in mezzo agli specchi , nella posizione giusta si formerà un cubo intero.
  • Se metti una figura solida in un caleidoscopio si riflette tante volte da formare un'altra figura solida composta da una grande quantità di solidi ripetuti e ordinati.

Annie

Monday, March 10, 2008

L'ABACO CON LA PASTA

CON IL PONGO, LE CANNUCCE E LE PASTE ABBIAMO FATTO L'ABACO. UNA CANUCCIA SERVE PER LE DECINE E L'ALTRA PER LE UNITA'. LE PASTE ROSSE SERVONO NELLE DECINE, LE PASTE GIALLE NELLE UNITA'.
MI PIACE L'ABACO CON LE PASTE COLORATE.
MOHAMMED

Al museo archeologico


Venerdì mattina, 29/02/08, io sono andata al museo archeologico di Aosta per un laboratorio di archeologia con le maestre e i compagni. Io ho fatto un vaso d'argilla seguendo le istruzioni di Katia, una reustauratrice. Prima ho modellato la base, poi ho fatto i colombini e li ho messi sulla base e con le dita li ho lisciati. Il colombino è come una salsiccia. Il vaso ha preso forma. Dopo ho fatto il manico con la tecnica della presa a rocchetto. Poi ho fatto delle decorazioni. Con dei bastoncini ho inciso delle figure geometriche: dei puntini, delle righette; ho fatto anche un viso: bocca, occhi e naso. Io non ho decorato con la cordicella impressa e con i pezzettini di argilla applicati, non ho ancora portato il vaso a scuola perché deve essiccare. Gli uomini primitivi facevano cuocere i vasi in un forno a cielo aperto o in un forno a fiamma continua.
Le maestre hanno deciso di non fare cuocere i lavori perché costava tre Euro a pezzo e poi si potevano spaccare.
Io mi sono divertita e mi è piaciuto molto perché era bello fare i vasi. Mi è piaciuto anche fare il testo con la maestra.
Fabjana

AL MUSEO ARCHEOLOGICO PER LAVORARE CON L'ARGILLA

Venerdì 29 febbraio, con i miei compagni sono andata ad Aosta al museo di archeologia.C'era Katia, la restauratrice, che mi ha spiegato cosa dovevo fare. Ho modellato la base di un cestino, ho fatto tre giri di colombini e li ho applicati sulla base e lisciati con le dita. I colombini sono come delle salcicce di argilla. Ho fatto merenda e ho osservato nel museo dei vasetti del periodo della preistoria. Katia, intanto, mi ha aggiustato il vasetto. Ho fatto il manico a rocchetto e con un bastoncino ho bucato in mezzo. Infine ho lasciato essiccare. Non ho messo in forno perché poteva scoppiare e rompersi. Non l'ho portato a scuola perché deve ancora essiccare, però lo prenderà la maestra Annalisa.
Mi sono divertita perché era piacevole lavorare l'argilla con i compagni.

ASMAE

Monday, March 03, 2008

Creare una pianura alluvionale (esperimento)


Occorrente:
un annaffiatoio
acqua
terra con qualche sasso
Come procedere:
riempire l'annaffiatoio e fare una montagnetta di terra con qualche sasso un po' grossoprendere l'annaffiatoio, rovesciare l'acqua sulla montagnetta.

Cosa succede:

la caduta dell'acqua fa diventare la montagnetta più bassa. I detriti più grossi si fermano più in alto e i più fini scendono in basso. Così si spiega l'origine dell'alta pianura e della bassa pianura. La prima è ricca di detriti grossi e permeabili, la seconda ha materiali fini e impermeabili come l'argilla.

Uriel con la maestra

Monday, February 25, 2008

Esperimento: COME TRASPIRA LA PIANTA

CHE COSA OCCORRE:
Un sacchetto trasparente
Una pianta verde
Uno spago
COME PROCEDERE:
Mettere il sacchetto trasparente sulla pianta
Legare il sacchetto trasparente al fusto della pianta con lo spago
Aspettare 2 o 3 giorni , alla fine togliere il sacchetto
CHE COSA SUCCEDE?
Succede che il sacchetto si riempie di goccioline.
PERCHÉ?
Gli stomi della foglia eliminano l’acqua di troppo.
Martina e Anaïs

Monday, February 18, 2008

Gioca con le impronte degli animali

Prova a mettere le impronte con l'immagine dell'animale corrispondente:

I caccia

Il caccia F-4 Phantom dispone di una vasta gamma di armi, come la bomba blu-1 napalm o i missili Sidewinder o lo Sparrow. Questi missili sono a ricerca di calore e li hanno anche i caccia f-104 Starfighter f-100 super sabre, e lo a-4 skyhawk. Queste informazioni sui caccia le ho prese da un video gioco.
Uriel

Monday, February 11, 2008

Le portable d'après Eliana


Le téléphone portable sert à parler avec les autres à distance, comme tous les téléphones.
Une personne parle et l'autre écoute son message aussi à des kilomètres de distance.
Dans le temps, les téléphones ont changé tant que le portable est devenu l'instrument le plus moderne. On peut téléphoner dans le monde entier pour la présence des antennes.Le téléphone portable est très utilisé dans le monde parce qu'on peut l'employer sans fil.
A' l'intérieur du portable il y a le microphone, qui sert à lancer un message à un ami. Le bloc vocodeur a la fonction de transformer les signaux en codes numériques, la voix se transforme en 0 et1. Dans le bloc mémoire on conserve les codes. Le bloc de protection sert à protégér les signaux. Le bloc émetteur de radio porte les signaux aux antennes.
L'antenne émettrice-réceptrice transporte les signaux dans le receveur.
On trouve aussi le haut-parleur d'où tu écoutes la voix de l'autre.
Le bloc récepteur-radio recoit la voix d'une personne.
Rester beaucoup de temps au téléphone est très dangereux pour les oreilles.
Eliana

Le téléphone portable Thomas

Dans le téléphone portable il y a : le microphone qui sert pour parler, le bloc vocoder qui sert pour transformer les signaux en codes, le bloc de protection qui sert pour protéger les signaux, le bloc de mémoire qui sert pour tenir en mémoire les signaux numériques, le bloc émetteur-radio qui sert pour envoyer les signaux à l'antenne.
L'antenne émettrice sert pour envoyer le signal au receveur.
Dans le portable on trouve aussi le haut-parleur pour écouter le message.
Il ne faut pas trop rester au téléphone parce que cet appareil produit des ondes dangereuses.
Thomas

Le téléphone portable vu par Axelle

Le téléphone est bien utilisé.
Le premier téléphone a été le télégraphe, qui pour émettre le message lançait des lignes et des points.
Après on a inventé un téléphone qui dans les numéros avait même des lettres.
Aujourd'hui on peut soit téléphoner, soit écrire. Celui qui envoie le message, s'appelle émecteur et celui qui le reçoit, récepteur. Il n'y a pas de fils. On peut se téléphoner partout dans le monde parce que il y a des antennes. Dans le téléphone portable il y a bien des choses : les piles, le bloc pour les touches, la mémoire,...
Le bloc vocodeur transforme les mots en 1 et 0, le bloc mémoire conserve les signaux numériques.
Avant que nous entendons la voix, le téléphone doit transformer les vibrations en codes et en voix. Pour entendre il y a le haut-parleur, pour parler il y a le microphone.

Axelle

Les caractéristiques du téléphone


Le téléphone portable est utilisé par tous les jeunes. Il y a, à l'intérieur, plusieurs blocs automatiques.Le bloc vocodeur transforme la voix en des 0 et des 1. Le trosième bloc les memorise, après il y a le bloc de proctection qui les protège. Le bloc émettuer-radio lance les ondes vers l'autre téléphone. Le téléphone est utilisé par tout le monde. Le téléphone est facile à porter parce qu'il est petit, tu peux le porter dans la poche. Tu peux écrire les messages.
Filippo et Miryam

Le téléphone portable présenté par Annie et Jusilda

Le téléphone portable, aujourd'hui, est très utilisé surtout par les jeunes. Quand une personne utilise le portable pour téléphoner à une autre personne, la voix doit faire un long voyage.
Les vibrations de la voix doivent être capturées par le microphone. Après elles passent à travers le bloc vocodeur qui les trasforme en codes numériques composés de o et 1. Ensuite, les codes numériques traversent le bloc mémoire qui les mémorise. Tout de suite après, ils passent dans le bloc protecteur qui protège les codes numériques, pour ne pas faire entendre des bruits dans la conversation. Le bloc émetteur-radio transforme les signaux numériques en ondes radio-électriques et les amplifie. L'antenne emettrice-réceptrice envoie les ondes radio-électriques, mais elle les reçoit aussi.
La conversation commence. Le bloc récepteur reçoit les ondes radio-électriques et les transforme de nouveau en codes numériques. Le bloc réstituteur transforme les codes numériques en signaux électriques. Enfin, il y a le haut-parleur qui amplifie les signaux et les retransforme en vibrations.


Annie et Jusilda

Un venerdì sulla neve

Venerdì 8 Febbraio, siamo usciti a giocare sulla neve con la paletta. Due erano le squadre per la gara di discesa. Abbiamo fatto tre partite: la prima è stata vinta dalla squadra di Filippo, la seconda, dalla squadra di Miryam e la terza è stata la rivincita. Dopo siamo tornati a scuola. Ci siamo divertiti. Per me era la seconda volta che usavo le palette sulla neve. Ho fatto due capitomboli.
Asmae

Le mongolfiere volano su Saint-Nicolas

Giovedi 7 febbraio, durante l'intervallo sono passate le mongolfiere. Noi siamo andati alla finestra a vederle per scoprire di che colore erano, quante erano e perché alcuni bambini non ne avevano mai viste, come Jonaldo, Jusilda e Fabjana. C'erano vari colori: rosso, giallo, arancione, verde, blu e bianco.
Anaïs, Carlotta e Giorgia


I bambini della scuola di Saint-Nicolas vanno con il bob e le palette

Venerdì 8 Febbraio, siamo andati a fare ginnastica con le palette e il bob. Abbiamo fatto 4 squadre. La squadra di Uriel, la squadra di Jonaldo, la squadra di Anaïs, la squadra di Giorgia. Io, Uriel li ho stracciati tutti. Alla fine ho detto:" Vi ho stracciati tutti, stracciatelle!" Però l'importante non è vincere, ma divertirsi senza farsi male.
Uriel

Monday, January 21, 2008

Vibrations : "La radio et le sel sur le saladier"

Liste matériel :
un saladier
du sel fin
une radio
du film plastique alimentaire pour micro-ondes
Il faut :
Couper le film, l'appuyer sur le saladier
Mettre du sel fin sur le film
Allumer la radio, la poser à 20 cm de distance du saladier
Que s'est-il passé?
Le sel saute sur le film qui vibre. Celui-ci ressent la vibration de la voix de la radio. Si on éloigne la radio le sel ne saute plus.

Axelle et Filippo









Vibrations: "La voix et le sel sur le saladier"

Liste matériel :
un saladier
du film en plastique alimentaire
du sel fin.
Il faut :
Prendre le film et couper un morceau.
Appuyer le morceau sur le saladier et ne pas laisser des plis.
Mettre le sel fin sur le saladier.
Parler, chanter ou siffler à haute voix près du saladier (attention à ne pas faire tomber le sel).
Que s'est-il passé?

Quand on a parlé près du saladier, les vibrations ont touché le film et le sel sautait.

Eliana, Annie et Jusilda





Vibration : la voix et le ballon de baudruche

Liste matériel : un ballon de baudruche
Il faut :

  • mettre deux mains sur le ballon de baudruche
  • poser les lèvres sur le ballon de baudruche
  • parler sur le ballon de baudruche

Que c'est -il passé?

La voix fait vibrer l'air et avec les mains on sent la vibration.

Federico, Thomas e Miryam









Thursday, January 17, 2008

L'energia elettrica

Il 23 novembre è venuto un esperto della CVA Compagnia Valdostana delle Acque di nome Eugenio Serra. Per prima cosa ci ha spiegato come funziona l'energia idroelettrica. L'energia elettrica è prodotta dall'acqua, elemento che si rinnova e non inquina. Quando c'è molto sole e fa caldo, l'acqua dei fiumi, dei laghi e dei mari evapora e le gocce diventano nuvole. Quando le gocce sono in cielo si uniscono, diventando più pesanti e col freddo cadono. Possono cadere sotto diverse forme, ad esempio se il luogo è molto alto cade sotto forma di neve e se non è ad alta quota cade sotto forma di pioggia o di grandine.
Anche l'acqua ha una sua propria forza che la spinge verso il mare e diminuisce man mano che scende. Se è a 1 000 metri s.l.m quando arriva al mare saranno 0 metri s.l.m. Ma certe volte la sua forza è devastante e riesce a distruggere ogni cosa.
In alcune stagioni c'è poca acqua allora gli operai costruiscono dighe per avere delle riserve. Quando hanno bisogno di produrre energia fanno passare l'acqua nel canale derivatore che va a finire nella condotta forzata. Da lì inizia la sua trasformazione in energia elettrica. L'acqua passa nella condotta forzata e in essa è energia idraulica. Dopo passa in un tubo che si divide in due parti che va a finire su delle pale che girano a una velocità pazzesca e l'energia idraulica si trasforma in energia meccanica.Quell'omino che si chiama flusso si diverte uscendo da una parte e entrando dall'altra. Se incontra qualcosa di ferro lo attira alla calamita. Si è scoperto che se il flusso, quando esce, viene tagliato da una pala di rame, provoca un'energia che viene trasmessa all'alternatore che fa trasformare l'energia meccanica in energia elettrica. L'alternatore trasforma l'energia meccanica in energia elettrica che infine passa per i pali della luce per poi arrivare nella rete elettrica e giungere alle nostre case.
In Valle d'Aosta ci sono circa 30 centrali idroelettriche.
La nostra scuola ha partecipato al concorso di disegno organizzato dalla CVA.
Federico, Eliana e Annie
ecco uno dei nostri disegni

La compravendita a scuola

Mercoledi, 15 gennaio abbiamo giocato alla compravendita. Io facevo l'editore dei libri e li vendevo così guadagnavo. I librai compravano i libri per venderli. Li rivendevano e aumentavano il prezzo, così anche loro ci guadagnavano.
L'atlante costa: € 14,50 , il libro:€ 11,70, il libro degli esperimenti: € 24,10, l'agenda: € 8,40 Venite a vedere: € 1,50.
Però per comprare la colla che costava:€ 10,00 il colore che costava:€ 7,10 e la carta che costava:€ 4,40 ho speso € 22,50.
Per calcolare il guadagno bisogna fare una sottrazione. Poi Thomas, Federico, Axelle e Eliana che erono il pubblico, hanno speso € 60,20. Annie, Miryam e Jusilda, le libraie, hanno ricavato €65,36 e guadagnato € 5,16. Era un gioco divertente perché abbiamo speso tanti soldi di cartone.
Thomas e Filippo

Monday, January 14, 2008

IN MAROCCO

Io e mio fratello siamo partiti per il Marocco con la mia famiglia il 22 dicembre 2007, siamo andati in macchina e abbiamo preso la nave in Spagna. Durante il viaggio pioveva. In Francia, abbiamo visto le eliche bianche, molto grandi che servono a produrre energia elettrica. Ho visto i miei nonni, i cugini e gli zii. Mio nonno ha tanti animali. Io e mio fratello abbiamo giocato con i cugini e nuovi amici. Abbiamo visto la nostra casa nuova in Marocco. Abbiamo due salotti grandi, una cameretta piccola per noi due, la cucina ha una finestra e il bagno è piccolo. Dobbiamo ancora finire la casa nuova, mancano le porte interne, alcuni mobili, le tende.
Io e mio fratello ci siamo molto divertiti fuori con la palla, in mezzo alla strada perché passano poche macchine. Eravamo a Casablanca.

Asmae e Mohammed

Friday, January 11, 2008

PROVARE IL TELEGRAFO

ALLA MAISON DE MOSSE, A RUNAZ, ALBINO E SERGIO CI HANNO FATTO PROVARE A SCRIVERE CON IL TELEGRAFO. ABBIAMO USATO L'ALFABETO MORSE FATTO DI LINEE E PUNTI. IO HO SCRITTO DELLE LETTERE. LA G È FATTA DA DUE LINEE E UN PUNTO. QUANDO SI SCRIVE SI SENTE UNA MUSICA RITMATA.
GIULIO

Thursday, January 10, 2008

esperimento: AMPLIFICARE I SUONI

Che cosa occorre:
1. un tubo di gomma,
2. 2 imbuti,
3. nastro adesivo,
4. una sveglia a ticchettìo.
Come procedere:
Ø Mettere i 2 imbuti alle 2 estremità del tubo e fissare
Ø Mettere la sveglia a una delle 2 estremità degli imbuti
Ø Mettere l’orecchio all’estremità del tubo dove non c’è la sveglia.
Che cosa succede?
Succede che senti un po’ più forte il ticchettio.
Perché?
Perché il rumore provocato dalla sveglia passa attraverso il
tubo e con il secondo imbuto, il rumore si amplifica vicino all’orecchio, così si sente a distanza.
Giorgia, Uriel, Carlotta

Esperimento: spegnere la candela con il suono

Che cosa occorre:
· un rotolo dello scottex
· carta da cucina
· nastro adesivo
· una candela
· un fiammifero
· un porta candela
· forbici
Come procedere:
· tappare i 2 fori del rotolo con la carta da cucina
· fare un buco nella carta da cucina su un lato
· accendere la candela
· battere sul cartoncino con le dita
· avvicinare il buchino alla candela
Che cosa succede?
La candela si spegne
Perché?
Perché il rumore muove l’aria che spegne la candele
Zoe , Fabjana, Sveva

Esperimento: ALZARE IL VOLUME

Che cosa occorre:
Un pezzo di cartoncino
del nastro adesivo
una radio
Come procedere:
1 Costruire un cono con il cartoncino
2 Fissarlo con il nastro adesivo
3 Prendere la radio e metterla a volume basso
4 Mettere il cono vicino alla radio.
Che cosa succede:
Mettendo la parte lunga del cono vicino alla radio e quella piccola all’orecchio, si sente più forte.
Perché?
Perché se metti il cono vicino le onde si spostano e si raccolgono per dirigersi verso l’orecchio più forti.
Questo strumento è una specie di megafono, se lo uso all’incontrario. Se parlo dal buchino, la voce esce forte dalla base larga.
Vincenza, Anaïs, Martina

Wednesday, January 09, 2008

La mostra "Au fil des ondes"

Ieri, martedì 8 gennaio, noi bambini della scuola di Saint-Nicolas siamo andati a Runaz per visitare la mostra "Au fil des ondes". Questa mostra parlava di come si sono sviluppate le radio e i telefoni. L'idea di costruire il telefono è nata da un'invenzione del valdostano di nome Manzetti, il quale, per primo ha adottato il principio di induzione elettromagnetica su cui si basa il funzionamento del telefono. Alla fine del 1700, Alessandro Volta inventò la pila fatta da molti strati di rame e zinco e scoprì che essa produceva una corrente elettrica. Dopo di che Samuel Morse inventò il telegrafo che funzionava con l'alfabeto morse (usato soprattutto in tempo di guerra), toccava al telegrafista decifrare i messaggi traducendoli in lettere. In seguito, per ordine di tempo, il telefono fu perfezionato da Antonio Meucci e Alexander Bell. Abbiamo anche provato un modello di telefono e un piccolo telegrafo che, schiacciando un tasto, faceva rumore e guardando l'alfabeto Morse costruivamo delle parole o soltanto lettere.
Ci siamo molto divertiti imparando cose nuove anche se erano abbastanza difficili.
Axelle e Annie

Monday, January 07, 2008

Canti natalizi


Venerdì 21 Dicembre 2007, si è svolta la recita natalizia della scuola primaria e dell' infanzia nella sala polivalente di Saint-Nicolas. Nel video i bambini cantano una canzone in inglese dal titolo When Santa. L'abbiamo cantata insieme ai bimbi dell'infanzia. La recita si è conclusa con una canzone dal titolo È Natale. Infine abbiamo mangiato e bevuto tutti insieme. È stato molto divertente, perché ci piace recitare.

Eliana e Miryam

Lo spettacolo di Natale

Venerdì 21 dicembre, i bambini della scuola di Saint-Nicolas

(d'infanzia e primaria) hanno fatto la recita di Natale.
La recita della primaria parlava di un albero spinoso che vediamo nella foto, a cui non piaceva il suo mantello; veniva aiutato da un angelo. Nella foto, l'angelo, che ha esaudito i suoi desideri, sta sgridando il pino, perché disprezza ancora il suo mantello, dopo averlo cambiato tre volte, dicendogli che ogni cosa ha un motivo ben preciso per essere così com'è.
Dopo la recita abbiamo cantato in inglese, in francese e in italiano.
Ma la cosa più bella è stato fare la merenda tutti insieme!!!!

Annie e Jusilda

Le due caprette

Il 21 dicembre 2007, alle ore 14:30, si è svolto, al salone polivalente, lo spettacolo degli alunni della scuola d'infanzia e primaria di Saint-Nicolas. La scuola primaria ha presentato uno spettacolo dal titolo "L'alberello spinoso". A sinistra, sulla foto, ci sono due caprette che nello spettacolo erano occupate a mangiare le foglioline tenere di un pino. Il povero albero dopo tante trasformazioni ha capito che bisogna accontentarsi di quello che si ha. Abbiamo concluso la recita cantando: Astro del ciel in tre lingue francese, italiano e inglese, When Santa got stuck up the chimney, Christmas e Eh oh eh è Natale. Abbiamo proseguito con una merenda.
Durante la recita alcune volte eravamo emozionati a fare gli attori davanti a tanta gente.
Axelle, Federico, Thomas e Filippo