
Thursday, May 29, 2008
Saturnia Pyri sul terrazzo

Tuesday, May 27, 2008
La Meridiana

La miniturbina

Alla grotta di Bossea ho imparato:...

- a riconoscere le stalattiti dalle stalagmiti;
- a riconoscere i diversi tipi di stalattiti;
- a riconoscere i colori dei materiali che erano nella grotta;
- che non bisogna toccare le gocce d'acqua, perché sulle nostre mani c'è grasso e toccando interrompiamo il processo di stillicidio, cioè la stalagmite non potrà più congiungersi con la stalattite;
- che con l'immaginazione si possono vedere molte figure strane, guardando le colonne, le stalattiti e le stalagmiti;
- che le colonne sono delle stalattiti e delle stalagmiti che si sono unite; che la grotta si è formata più di 35milioni di anni fa;
- che nelle grotte ci possono essere dei torrenti;
- che bisogna pulire la grotta dalle piante, perché ne sconvolgono l'ambiente;
- che non bisogna scattare foto con il flash perché vivono animaletti sensibili alla luce;
- che gli orsi vi andavano per il letargo;
- che ci vivevano pipistrelli rari e ci vivono ancora quelli comuni;
- che i pipistrelli non si attaccano ai capelli, ma ci aiutano perché si nutrono di zanzare e di altri insetti;
- che una volta vivevano molti pipistrelli perché le stalagmiti sono ancora ricoperte dallo sterco.
Annie
La gita alle grotte di Bossea

Monday, May 26, 2008
Nos sorties : RIGENERGIA

où : Aoste
avec qui : avec les maitresses Silvana et Annalisa. pourquoi : pour participer à ''rigenergia''et à ''una montagna di scienze"
moyen de transport : avec le bus scolaire
Des jeux qui marchent avec la lumière du soleil
Thursday, May 22, 2008
Le classi 1a 4a e 5a vanno in giardino per ...

Wednesday, May 21, 2008
Giardinaggio nell'orto della scuola
Tuesday, May 20, 2008
Al lavoro nel giardino
Eravano anche divisi in gruppi: Axelle, Jusilda e Miryam calcolavano l'area e il perimetro (certamente sapendo la forma dell'orto), invece io e Thomas eravamo gli addetti ai semi; decidevamo che semi piantare, fotografavamo i diversi tipi di semi e di fiori.....diciamo era un compito abbastanza divertente e simpatico !
I semi delle zucchine e dei fagioli nani (lingue di fuoco e meraviglia di Venezia) sono più grandi.
"La counta de l'eurba aponduya."
UNE SORTIE

Je n’ai pas aimé manger loin de ma maison.
Giulio : - J’ai aimé voir les planètes et les étoiles.
Je n’ai pas aimé écouter l'histoire des constellations.
Jonaldo : - Jene suis pas allé. Je suis resté à la maison.
Antonio : - J’ai aimé jouer avec mes copains.
Je n ai pas aimé voir les étoiles.
Amélie : - J’ai aimé dormir avec mes copines.
Je n’ai pas aimé regarder le ciel pendant la nuit.
Monday, May 19, 2008
L’osservazione dei pianeti

Dopo siamo andati in terrazza e Paolo ci ha diviso in gruppi e ci ha fatto vedere delle stelle con il telescopio. C'era: Spiga, Arturo, Mizar e la stella Polare. La stella Polare ci può orientare perché rimane ferma invece le altre stelle si muovono. Poi abbiamo visto dei pianeti come Marte, il pianeta rosso e Saturno, famoso e bello per i suoi anelli. Mentre stavamo guardando le stelle abbiamo visto passare dei satelliti artificiali. Abbiamo imparato molte cose ed è stata una bella esperienza.
La storia di Andromeda

La fête du patois à Jovençan

La leggenda del "grattacu"

RIGENERGIA: i pannelli solari


Il Sistema Solare


RIGENERGIA: biomasse

La macchina per trasformare in cippato è costosa ed è grande come un’imballatrice e il cippato è legname più efficente.
Friday, May 09, 2008
RIGENERGIA: gli isolanti

Il mito di Cassiopea

Le costellazioni dello zodiaco.


Le costellazioni dello zodiaco formano un ellisse in cui il sole si trova nel corso dell'anno. Quando il sole si trova in una determinata costellazione, per esempio l'Ariete, allora, quella costellazione non si vede perché è illuminata direttamente dal sole e non è visibile di notte.
LE SCIENZE IN PIAZZA: Il suolo

Giovedì 8 Maggio 2008, abbiamo avuto la possibilità di assistere a degli esperimenti in piazza Deffeyes. Un ricercatore ci ha spiegato che se non ci fosse la vegetazione la Terra non esisterebbe, perché le piogge farebbero scivolare tutti i tipi di terra nello spazio terrestre. Per spiegare questo fenomeno, si può fare un esperimento. Bisogna procurarsi una superficie piana in vetro, un tubo sottile bucato collegato a una risorsa di acqua e munito di rubinetto, della sabbia e un pezzo di zolla ben radicato. Mettere il vetro in posizione obliqua, posarci la sabbia e la zolla, fare passare il tubo sopra il vetro e aprire il rubinetto. Appena l'acqua comincia a colare, la sabbia scivola mentre la zolla rimane immobile, perché le radici trattengono benissimo l'acqua anche su una superficie liscia come il vetro.
La Terra è formata da tanti tipi di suolo. Gli studiosi hanno compilato un libro in cui sono raccolti tutti i nomi e i colori dei vari tipi di suolo. Il ricercatore aveva un contenitore di vetro: un parallelepipedo alto, sottile e stretto in cui erano raccolti vari tipi di suoli. Ne ha mostrato due tipi: uno, l'humus, che si trova vicino alle radici delle piante e l'altro, l'argilla. L'humus ha dei pezzi di radice, di animaletti, di foglie ecc. ed è assai fertile, mentre l'argilla non ha nulla e non è un terreno fertile, trattiene solo tanta acqua come abbiamo visto anche lavorando i vasetti con la tecnica dei colombini.
Axelle